A Portopiccolo Prosecco DOC la XV edizione della Veleziana

È stato un grande week end di vela per la città di Venezia che ha consolidato così il suo rapporto con il mare vivendo un momento di festa. Il Bacino di San Marco colorato da decine di spinnaker dei concorrenti che hanno raggiunto una cifra record. Per la Veleziana vera e propria gli iscritti erano 268 mentre per la Veleziana al Terzo, con le sue barche tradizionali gli iscritti erano 23. Una sessantina gli iscritti alla Veleziana Dinghy 12’ Cup. 
Il più rapido sul percorso che si snodava dal mare aperto di fronte al Lido dove era posta la partenza fino al traguardo di fronte alla sede della Compagnia della Vela Isola san Giorgio è stato il maxi Porto Piccolo Prosecco.doc di Claudio Demartis portato dal timoniere Mitja Kosmina e con un equipaggio in prevalenza di triestini. Portopiccolo nella fase finale ha superato Arca di Furio Benussi, costretto al ritiro per aver toccato una secca entrando in Bacino. Il primo tra le vele a terzo è Vento di Venezia della società Canottieri Mestre con al timone Filippo Scarpa, mentre tra i Dinghy vittoria del giovanissimo Andrea Zerbin, tesserato per la Compagnia della Vela, con un ruolino di marcia che lo vede protagonista di due vittorie di giornata e due terzi posti.

È stata una edizione di bonaccia che ha favorito diversi capovolgimenti di fronte, soprattutto tra gli inseguitori dei primi che hanno dovuto regatare scommettendo sul lato da cui sarebbe arrivato il vento. Tutti, come al solito si sono divertiti. 

È stata una bella edizione della Veleziana e quindi complimenti a tutti i partecipanti che hanno reso onore alla regata e alla nostra città – ha affermato Pier Vettor Grimani presidente della Compagnia della Vela – il vento non è stato molto ma ha consentito a tutti di arrivare. Il che è una bella soddisfazione. Era la quindicesima edizione e non posso che essere felice per il nostro club e dare appuntamento a tutti per il prossimo anno”. 

Il vicepresidente della Compagnia della Vela Paolo Acinapura aggiunge: “Sono arrivate tante barche da tutta Italia e ci hanno costretto a una logistica un poco complessa. Gli ormeggi erano tra San Giorgio, l’Isola della Certosa e per la prima volta nell’Arsenale che per la prima volta ha aperto le porte ai partecipanti. Una soddisfazione vedere che tutto ha funzionato all’insegna del divertimento”.

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