Laguna di Venezia: Arrivano i ‘barca-velox’, stop a corse folli sui canali

Novità importanti che riguardano Venezia e la sua Laguna sono state approvate nelle scorse ore dalla Camera dei Deputati.  Con 259 voti favorevoli, 9 contrari e 18 astenuti il Decreto Trasporti è infatti stato approvato in via definitiva.

Il testo prevede che per supportare l’attività crocieristica e aumentare la ricettività delle navi da crociera nella Laguna di Venezia a partire dalla stagione 2022, vengano realizzati ulteriori attracchi temporanei, oltre a quelli già previsti a Marghera(cinque di cui due già disponibili). È prevista la realizzazione di un ulteriore punto di attracco temporaneo nel porto di Chioggia e opere di adeguamento funzionale delle banchine nei porti di Monfalcone e Trieste.

Per rafforzare la tutela della laguna di Venezia, viene inoltre previsto il nuovo Piano Morfologico della stessa aggiornato in termini di perimetro e finalità, in coerenza con i principi stabiliti dalle leggi speciali per Venezia.

Sono state approvate disposizioni che definiscono più dettagliatamente le competenze e le funzioni dell’Autorità per la laguna di Venezia, ente pubblico non economico sottoposto ai poteri di indirizzo e vigilanza del MIMS, che ha competenza per la salvaguardia di Venezia e della zona lagunare, compresa la gestione e la manutenzione del Mose. L’Autorità assume la denominazione “Autorità per la laguna di Venezia – Nuovo Magistrato alle Acque” e può ora divenire operativa.

Infine, nell’ordine del giorno, è stata prevista l’installazione di dispositivi per l’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità in laguna. Una norma che a questo punto si spera possa portare un po di ordine su un argomento che troppo spesso ha visto annullare sanzioni a causa della sua complessità. Le forze dell’ordine potranno ora utilizzare o installare dispositivi o mezzi tecnici di controllo del traffico finalizzati al rilevamento a distanza dell’osservanza dei limiti di velocità, compresi quelli per il calcolo della velocità media tratti determinati, purché omologati, anche senza la presenza degli agenti preposti. La sanzione potrà essere documentata con sistemi fotografici, ripresa video o dispositivi analoghi che consentano di accertare anche in tempi successivi, la violazione dei limiti di velocità.

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