Marina Militare Nastro Rosa Veloce: Prua verso Capo Passero

L’attraversata dello Ionio tra la Puglia e Crotone ha determinato un deciso allungamento della flotta protagonista del Marina Militare Nastro Rosa Veloce-Fincantieri Cup, organizzata da Difesa Servizi S.p.A., SSI Events in collaborazione con la Marina Militare.

Quella che per Team Urban Value (Sophie Faguet-Pierre Leboucher) e Team Venezia Salone Nautico (Cecilia Zorzi-Alessandro Torresani), passata Santa Maria di Leuca con 17 miglia di vantaggio su Team Softway (Pam Lee-Andrea Fornaro) e una quarantina su Team Sanfer (Maggie Adamson-Matteo Ichino), si è rivelata una navigazione tutto sommato tranquilla, durante la quale la ricerca della velocità ha prevalso sulle riflessioni tattiche, per gli inseguitori è stata fonte di prolungati rallentamenti.
Il risultato è che, quando siamo ormai prossimi alle 95 ore di regata, Team Urban Value naviga in altura al traverso di Melito di Porto Salvo, estremo sud della Calabria, proseguendo nella sua veloce progressione lungo lo stesso bordo iniziato poco dopo Otranto. Faguet-Leboucher camminano in aria fresca da sudest alla volta di Capo Passero, da dove la flotta proseguirà verso il gate di Licata, quindi verso Trapani a completare il passaggio a sud della Sicilia.

La coppia francofona ha marcato il passo nei confronti di Team Venezia Salone Nautico che, dopo aver seguito il leader fino al cancello di Crotone, ha optato per una rotta meno offshore, trovando cali di vento e quindi un rallentamento costato alcune miglia: Zorzi-Torresani sono ora in ritardo di 18 miglia.

Entrambi attendono un rinforzo dello Scirocco, che dovrebbe poi insistere nel canale tra Sicilia e Calabria, rallentando l’avanzata degli inseguitori.
Tra questi Team Softway che, a sud della Puglia, tra il pomeriggio e la sera di ieri, ha visto i battistrada scappargli inesorabilmente. Agganciati a una cella meteo differente, Fornaro-Lee hanno avuto il loro bel da fare per “guadare” lo Ionio, passando dal ritardo di circa 7 miglia registrato al traverso di Otranto, alle 66 dell’ultimo rilevamento, effettuato con Team Softway al traverso di Catanzaro e in totale solitudine.

Team Sanfer, sempre quarto, guida un gruppo di cinque barche – Team Acone, Marina Militare, Team Genova TOR e Team ENIT – impegnato nelle calme dello Ionio in un complicato tacking duel: raccolti in poco più di 6 miglia, i team navigano costantemente a vista tra loro a cica 135 miglia dai battistrada. A chiudere le fila della flotta Aeronautica Militare (Giancarlo Simeoli e Margherita Digrazia), che da poco si è “affacciata” sullo Ionio, e Team Fratelli Visconti (Lisa Berger-Alex Laline), in transito al traverso di Lecce.

Suggestivo incontro quello che è andato in scena oggi tra la flotta impegnata in regata e Nave Rizzo, fregata di ultima generazione della Marina Militare, che si trovava in attività proprio nelle acque interessate al passaggio in gara dei Figaro3.

L’iniziativa Marina Militare Nastro Rosa è inserita fra quelle trainanti del progetto Valore Paese Italiasviluppato dal MiC, insieme all’Enit – Agenzia Nazionale del Turismo, l’Agenzia del Demanio Difesa Servizi, un brand nazionale che raccoglie diversi circuiti tematici legati al turismo sostenibile e alla scoperta delle bellezze dei territori italiani. Il progetto interessa quindi anche una rete di Fari, affidati in concessione dallo Stato ai privati grazie al progetto Valore Paese Italia – Fari, da valorizzare secondo un modello di alloggi nei fari, rispettoso del paesaggio e dell’ambiente, che emerge in contesti costieri prescelti per la loro assoluta bellezza e massima fragilità.

Durante la navigazione dello Ionio, gli equipaggi battistrada hanno lambito il Faro di Capo Rizzuto, nel Comune di Isola di Capo Rizzuto (KR), situato nel tratto di mare dell’area marina protetta, in un contesto paesaggistico di grande interesse.

Enit promuove l’Italia anche dalle banchine grazie alle regate per permettere ad appassionati e addetti ai lavori di scoprire il dinamico mondo del Marina Militare Nastro Rosa Tour 2021. I numeri legati al turismo nautico sono incentivanti per il settore.

L’Italia – spiega il Presidente Enit Giorgio Palmucci – conta 285 porti e 2.090 accosti, per un totale di 488mila 600 metri. L’Italia meridionale (isole incluse) dispone del 64,6% dei porti italiani ed il 48% degli accosti. Nel 2020 i movimenti in imbarco e sbarco di passeggeri nei porti italiani sono 32,5 milioni, in diminuzione del -51,9% rispetto al 2019. Ma presto si tornerà ai volumi del 2019 quando il traffico passeggeri complessivo pari a 67,5 milioni di persone aumentava del 26,9%, gli imbarchi e gli sbarchi dai traghetti sfioravano quota 18 milioni (+3,2%) e i crocieristi sono stati quasi 11,9 milioni (+10,2%).

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