De Cesari 33 candidato European Boat of The Year

Sostenibilità: una parola che nella nautica viene spesso declinata in “ibrido” o “elettrico” ma che riguarda in realtà un solo aspetto della navigazione: la propulsione. Che in una barca a vela è già, per definizione totalmente sostenibile e una delle forme più pulite per spostarsi. Il motore in una buona barca a vela viene utilizzato per poche ore all’anno e ormai assume più la caratteristica di “dotazione di sicurezza” che di anima della barca. 

Il legno, il materiale più antico per la costruzione delle barche, torna protagonista con la sua valenza di risorsa rinnovabile, testimone di una autentica spinta verso la sostenibilità. A questo si aggiunge il piacere tattile ed estetico: basta stare qualche minuto seduti all’interno per averne la percezione completa, per sentire le strutture e gradirne il profumo. 

Il progettista Giovanni Ceccarelli e il costruttore De Cesari, uno degli ultimi cantieri rimasti sul territorio nazionale capaci di costruire barche di legno, hanno realizzato questo 33 piedi per l’armatore Aldo Ferruzzi, che ha commissionato il primo esemplare di questo spettacolare day cruiser al limite dei dieci metri. Una barca che ha già dato belle soddisfazioni sia in regata sia nel suo uso come unità facile da navigare in famiglia e con gli amici. De Cesari 33 ha anche posti letto per piccole crociere costiere, e forse di più: in questi gironi Golfo Mistico (questo il nome del primo esemplare) ha raggiunto Port Genesta, nei pressi di Barcellona, dove partecipa alle prove allestite per le “European Boat of The Year”, 5 categorie in tutto, premio cui collaborano le principali riviste europee.  De Cesari 33, pur nella sua volontà di essere una barca classica ispirata alla tradizione,  ha una carena e un piano velico moderno, frutto anche delle esperienze di Ceccarelli nella America’s Cup. 

Costruita in Adriatico la barca è stata portata in Tirreno per partecipare alle Regates Royal e Voiles de St Tropez prima di essere trasferita in Spagna, via mare e con a bordo l’armatore, navigando un totale di 500 miglia in meno di una settimana. E’ stata una prova importante, che afferma le doti marine di questo dieci metri. 

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