Il diporto nautico Italiano guarda avanti e investe nello sviluppo di approdi più sicuri e confortevoli

Ingemar affronta il 2021 con in cantiere un nutrito portafoglio di installazioni galleggianti per il diporto nautico sulle nostre coste e un deciso cambiamento negli asset logistici e societari del Gruppo. 

In seguito ai recenti ampliamenti della superfice produttiva di Casale sul Sile, infatti, il Gruppo ha deciso di riunire in Veneto sotto lo stesso tetto anche tutte le funzioni di amministrazione e finanza che sinora erano dislocate nel capoluogo lombardo. Da gennaio quindi tutte le operatività aziendali sono state concentrate nei nuovi spazi di Casale sul Sile, mentre a Milano, dove Ingemar è stata fondata oltre 40 anni fa, sono state mantenute alcune funzioni di vertice e la Sede Legale della società.

All’interno di questo processo di riorganizzazione e rinnovamento, alcune società del Gruppo sono state trasformate per far fronte alle nuove sfide dei mercati. Le attività della “sister company” Ingemar T&S (Trading & Services) sono state fatte confluire nella gestione diretta della società capogruppo Ingemar Srl ed è stata costituita una nuova società, denominata INGE R.E. (Real Estate), per la gestione delle proprietà e delle attività immobiliari del Gruppo.

Con l’avvicinarsi dell’attesa ripresa e visti gli ultimi trend positivi delle attività di leasing per le imbarcazioni sono in tanti a puntare su una rinnovata crescita del diportismo nautico, cosi come aumentano i nuovi spot, grandi e piccoli, che si apprestano ad arricchire da nord a sud l’offerta di approdi del Bel Paese.I fermi indotti dalla pandemia hanno causato enormi problemi al settore nautico ma in alcuni casi l’assenza pressoché totale di traffici marittimi ha favorito le ristrutturazioni di impianti datati e bisognosi di cure e/o la pianificazione di nuovi insediamenti diportistici, nella fiduciosa convinzione che la ripresa premierà chi avrà investito per tempo sul miglioramento delle propria offerta.

Sono davvero molti i nuovi insediamenti galleggianti che stanno prendendo forma in diverse regioni grazie anche all’intervento di Ingemar, un fiorire di iniziative che fa ben sperare in una pronta e duratura ripresa. 

A Venezia sono stati completati i nuovi ormeggi all’Arsenale per i mezzi navali del nucleo natanti dell’Arma dei Carabinieri commissionati dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, mentre all’Isola Nuova del Tronchetto è operativa la darsena per le imbarcazioni della Polizia Municipale commissionata dal Comune di Venezia.

A S. Maria del Mare, Pellestrina, è stato realizzato un nuovo approdo galleggiante nell’ambito di un programma di accesso pubblico alle isole della laguna, mentre a Forte Marghera, antico insediamento napoleonico in fase di ristrutturazione da parte dell’amministrazione locale, è stato completato un nuovo ponte galleggiante per l’accesso alle strutture e agli spazi che spesso accolgono importanti iniziative artistiche e culturali. Infine, a Porto Tolle sul delta del Po è in fase di installazione una nuova piattaforma da 16×4,40 m, dotata di passerella di accesso, per l’approdo dei battelli turistici per l’Ente Parco Regionale Veneto del Delta del Po.

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