Rinnovato per tre anni il Protocollo di Legalità per la vigilanza ambientale tra Città metropolitana, Capitaneria di Porto e Guardia di Finanza

La Città Metropolitana di Venezia, Il Reparto Aeronavale della Guardia di Finanza di Venezia e il Comando della Capitaneria di Porto hanno rinnovato il Protocollo di Legalità per la vigilanza ambientale.

La “Rete di vigilanza ambientale” della Città metropolitana di Venezia rappresenta un network tra diverse organizzazioni pubbliche (l’ente metropolitano, Forze di polizia e organi di controllo) ed ha come obiettivo quello di creare una sinergia tra le Polizie (statali e locali) e le Amministrazioni pubbliche per potenziare la tutela dell’ambiente e del territorio come per esempio l’abbandono di rifiuti, discariche non autorizzate, trasporti abusivi di rifiuti, deposito incontrollato rifiuti in capannoni dismessi, inquinamento delle acque, sversamenti in agricoltura.

Attualmente sono attivi i Protocolli con l’Agenzia delle Dogane, il Comando della Capitaneria di Porto di Venezia e di Chioggia, il Compartimento Polizia Ferroviaria del Veneto, il Compartimento Polizia Stradale Triveneto, il Corpo Forestale dello Stato (ora Carabinieri Forestale), la Guardia di Finanza, il Gruppo Carabinieri Tutela Ambientale. Si tratta di un’esperienza consolidata in cui molte convenzioni sono già state più volte rinnovate.

Il documento firmato oggi tra la Città metropolitana,  il Comandante pro tempore del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza, Colonnello Roberto Bencivennie il Comandante pro tempore Contrammiraglio Piero Pellizzari, va, dunque, a rinnovare per altri tre anni la collaborazione già consolidata.

Gli obiettivi  e i compiti delle Amministrazioni interessate saranno quelli di  perseguire finalità di reciproca collaborazione attraverso lo scambio di informazioni, nonché di dati non sensibili relativi all’attività di tutela ambientale, secondo quanto previsto nelle normative comunitarie, nazionali e regionali e di ricercare tutte le possibili forme di cooperazione al fine di potenziare il controllo delle attività connesse alla tutela ambientale.

Il Comando della Capitaneria di Porto di Venezia e quello del Reparto Aeronavale della Guardia di Finanza di Venezia si impegnano, attraverso il Protocollo,  ad utilizzare le tecnologie, nonché gli ulteriori mezzi forniti dalla Città metropolitana di Venezia per ottimizzare il sistema di controllo in direzione del contrasto ai crimini ambientali nell’ambito del territorio dell’area metropolitana di Venezia. Inoltre i referenti della Capitaneria e della Guardia di Finanza si impegnano a partecipare a incontri periodici, al fine di assicurare, ove necessario e concordato, la disponibilità di personale per azioni comuni di controllo con il personale tecnico e di vigilanza della Città metropolitana di Venezia.

In attuazione dei protocolli, si riunisce periodicamente presso gli Uffici della Città metropolitana un organismo denominato “Tavolo tecnico di vigilanza ambientale”, con la partecipazione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Venezia e dei referenti dei Comandi di polizie aderenti, allo scopo di favorire il coordinamento e lo scambio reciproco di informazioni, nel rispetto del segreto istruttorio.

Agli incontri partecipa anche il Dipartimento provinciale dell’Agenzia Regionale per l’Ambiente, che in questi anni ha sempre offerto il proprio determinante contributo a tutte le campagne di controllo programmate. L’efficacia dello strumento operativo è confermata dall’assidua partecipazione di tutti i soggetti coinvolti e dagli effetti concreti di ogni incontro.

Nel 2019 i verbali di contestazione in materia ambientale di competenzadel Servizio protocolli di legalità e sanzioni sono stati n. 284.

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