Pronti a salpare per la Croazia? Ecco cosa serve sapere

Dal 1 luglio, tutti i cittadini dei Paesi UE e SEE e le persone ivi residenti a lungo termine possono liberamente fare ingresso in Croazia senza restrizioni, ma ecco cosa riporta a riguardo Consolato Generale d’Italia a Fiume.

Innanzitutto è vivamente consigliato, prima della partenza, di compilare il modulo pubblicato sul sito https://entercroatia.mup.hr/, al fine di velocizzare l’attraversamento del confine e agevolare il monitoraggio di un’eventuale diffusione dei contagi.

Alla luce del deteriorarsi del quadro epidemiologico in Croazia, sono ora in vigore le seguenti nuove misure :

– Obbligo di indossare la mascherina nelle strutture medico-sanitarie, sui mezzi di trasporto pubblici e nei negozi (eccezion fatta per ristoranti e bar) ;
– Obbligo, all’ingresso nel Paese, di autoisolamento per 14 giorni per i cittadini provenienti da Paesi extra UE/Schengen; tale misura può esser ridotta a 7 giorni in caso di effettuazione in loco, a proprie spese, di un test nasale e faringeo che risulti negativo al Covid-19.

I cittadini dei Paesi UE e Schengen possono entrare liberamente senza bisogno di autoisolamento o di tampone faringeo.I cittadini italiani al rientro nel proprio Paese dovranno seguire le indicazioni illustrate nella successiva sezione di questa pagina “Rientro in Italia”.

Resta obbligatorio pre-segnalare il proprio arrivo in Croazia compilando il modulo disponibile su https://entercroatia.mup.hr.

La misura di autoisolamento per cittadini provenienti da quelle aree non verrà applicata se la finalità del viaggio è turistica o coinvolge altro interesse economico, a patto che si esibisca un test nasale e faringeo, negativo al Covid-19, effettuato nelle precedenti 48 ore. I transiti attraverso il territorio della Croazia sono comunque consentiti.

È ora autorizzato l’attracco nei porti croati delle navi da crociera con non più di 200 persone.

Si ricorda che per entrare in Croazia, a prescindere dalle suddette ragioni, è sempre necessario un valido documento per l’espatrio (passaporto o carta di identità) di cui tutti, compresi minorenni, neonati, devono essere in possesso.

Rientro in Italia

E’ stata pubblicata la nuova Ordinanza del Ministro della Salute del 16 luglio 2020 (link) con la quale si dispone quanto segue:

1. esclusione di Montenegro e Serbia dalla lista di Paesi terzi i cui residenti possono liberamente entrare nel territorio nazionale, fermo restando l’obbligo di quarantena. La lista completa di questi Paesi terzi è da oggi la seguente: Algeria, Australia, Canada, Georgia, Giappone, Marocco, Nuova Zelanda, Ruanda, Repubblica di Corea, Tailandia, Tunisia, Uruguay;

2. inclusione di Kosovo, Montenegro e Serbia nella lista di Paesi terzi dai quali è vietato l’ingresso in Italia (il divieto si estende a chiunque sia transitato o abbia soggiornato nei 14 giorni antecedenti nei Paesi di cui si tratta).

La lista completa e aggiornata dei Paesi terzi è ora la seguente: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Bosnia Erzegovina, Brasile, Cile, Kosovo, Kuwait, Macedonia del nord, Moldova, Montenegro, Oman, Panama, Perù, Repubblica dominicana, Serbia;

Le sole eccezioni al divieto si entrata sul territorio nazionale sono le seguenti:

  1. cittadini italiani, di uno Stato UE, di un paese parte dell’accordo di Schengen, del Regno Unito, di Andorra, del Principato di Monaco, della Repubblica di San Marino o dello Stato della Città del Vaticano e i loro stretti familiari (discendenti e ascendenti conviventi, coniuge, parte di unione civile, partner stabile), a condizione che siano residenti anagraficamente in Italia da data anteriore al 9 luglio 2020;
  2. funzionari e agenti dell’Unione europea, di organizzazioni internazionali, personale delle missioni diplomatiche e dei consolati, personale militare nell’esercizio delle loro funzioni;
  3. solo per Bosnia Erzegovina, Kosovo, Macedonia del nord, Montenegro, Serbia: equipaggio e personale viaggiante dei mezzi di trasporto terrestre, esclusivamente per motivi di lavoro, solo per transito (massimo 36 ore) o breve permanenza in Italia (massimo 120 ore).

Con la firma del DPCM 14 luglio 2020, sono state prorogate al 31 luglio 2020 le misure di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale previste dal DPCM 11 giugno 2020, nonché le disposizioni contenute nelle ordinanze del Ministro della salute del 30 giugno 2020 e del 9 luglio 2020.(testo DPCM).

Dal 9 al 14 luglio è vietato l’ingresso in Italia alle persone che, nei 14 giorni antecedenti, hanno soggiornato o sono transitate per uno dei seguenti Paesi: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kuwait, Macedonia del nordMoldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica dominicana.

L’unica eccezione al divieto è ammessa solo per cittadini italiani, di uno Stato UE, di un paese parte dell’accordo di Schengen, del Regno Unito, di Andorra, del Principato di Monaco, della Repubblica di San Marino o dello Stato della Città del Vaticano e per i loro stretti familiari (discendenti e ascendenti conviventi, coniuge, parte di unione civile, partner stabile), a condizione che siano residenti anagraficamente in Italia da data anteriore al 9 luglio 2020.
In ogni caso, per questi soggetti si applica l’obbligo di quarantena.

Chiunque entra in Italia da qualsiasi località estera è tenuto a consegnare al vettore o alle forze di polizia in caso di controlli una autodichiarazione secondo il modello scaricabile da questo sito (LINK)

Per maggiori dettagli, consultare la pagina web del Ministero degli Affari Esteri:https://www.esteri.it/mae/it/ministero/normativaonline/decreto-iorestoacasa-domande-frequenti/focus-cittadini-italiani-in-rientro-dall-estero-e-cittadini-stranieri-in-italia.html

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