Vela Veneta

Omicidio nautico e lesioni personali nautiche: Presto una legge

Con la relazione del sen. Cucca, la Commissione Giustizia de Senato, martedì 5 novembre, ha avviato la discussione in sede redigente del disegno di legge n. 1402 sull’introduzione del reato di omicidio nautico e del reato di lesioni personali nautiche.

Il disegno di legge approvato dalla Commissione giustizia del Senato, nella scorsa legislatura, prevedeva, infatti, l’introduzione dell’omicidio stradale e nautico, ricondotti sotto la medesima ratio legis, cioè quella di punire con maggiore forza un comportamento che fino a quel momento era sanzionato in maniera inadeguata essendo ricondotto alla fattispecie di reato colposo.
Come gli automobilisti, anche i diportisti al timone di imbarcazioni a motore che, sotto l’effetto di alcool o sostanze stupefacenti, avessero causato la morte di una persona sarebbero stati puniti con pene sensibilmente maggiori a quelle previste per l’omicidio colposo.

Purtroppo si scelse di stralciare la parte relativa alla nautica perché si ritenne più opportuno inserirla in una imminente riordino del codice della nautica da diporto che poi non vide luce.

Con il presente disegno di legge si intende colmare una vera e propria lacuna normativa, inaccettabile perché non rispondente a criteri di proporzionalità tra i beni che si mettono a repentaglio (vita ed integrità fisica) e l’atteggiamento psicologico del reo, inaccettabile ancor di più ove si pensi che la medesima persona, responsabile della morte di un’altra, alla guida di un’automobile rischierebbe fino a diciott’anni anni mentre alla guida di un’imbarcazione può cavarsela con appena sei mesi.

In tale ottica diventa determinante incidere non soltanto sull’entità della pena e sulle misure che ne garantiscano l’immediata efficacia, ma soprattutto sul corretto inquadramento dell’approccio psicologico di chi, consapevole della pericolosità della propria condotta, ne accetta il rischio in totale dispregio delle pressoché inevitabili conseguenze della stessa.
Si propone, dunque, di estendere la disciplina delle norme penali previste per l’omicidio stradale e per le lesioni personali stradali gravi o gravissime anche ai casi in cui la morte o le lesioni siano determinati da soggetti alla guida di imbarcazioni a motore.

Articoli relativi

Commenti