Salone Nautico di Venezia: L’Arsenale tra arte e nautica

“Fervono i preparativi per il Salone Nautico di Venezia – annuncia il Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro – ci saranno importanti espositori, sia italiani che internazionali, e siamo soddisfatti della risposte avute per la prima edizione di un percorso triennale di lancio di un salone nautico in Adriatico”. Dal 18 al 23 giugno prossimi, circa 50 yacht e super yacht, tra i 15 e i 50 metri, saranno presenti all’Arsenale di Venezia, animando le banchine della Darsena Grande, mentre oltre 100 espositori tra accessoristica, servizi per la nautica e altre imbarcazioni da diporto, occuperanno la sezione indoor delle Tese delle Nappe e le aree esterne. Continuiamo a lavorare a pieno ritmo perché sia tutto pronto per la giornata di inaugurazione”

Durante il Salone, l’Arsenale sarà anche teatro di arte contemporanea, grazie alla presenza di alcune esposizioni allestite in occasione della 58 Biennale d’Arte e di installazioni tra cui quella dell’artista italo-americano Lorenzo Quinn dal suggestivo titolo Building Bridges. Composta da 12 gigantesche mani intrecciate sovrastano il bacino di carenaggio piccolo, da vita ad uno straordinario scenario che tiene insieme artigianato, arte e tecnologia nautica, metafora di uno stile di vita che riesce a vivere le eccellenze rendendole quasi un mercato unico.

Tra le imbarcazioni presenti spicca per dimensioni ed espressione del Made in Italy il nuovissimo Riva 50 metri in acciaio, un’ammiraglia che il Gruppo Ferretti presenterà in forma riservata ai propri clienti la settimana precedente al salone. Tutti i marchi del Gruppo Ferretti saranno inoltre rappresentati con imbarcazioni dai 37 ai 12 metri.

Tra chi ha confermato con entusiasmo la partecipazione c’è Monte Carlo Yachts, cantiere che ha sede a Monfalcone e offre una gamma di motoryacht disegnati dallo Studio Nuvolari Lenard, con sede a Treviso. ”Torniamo con piacere nella città di Venezia per un’occasione speciale come la prima edizione del Salone Nautico – ha dichiarato Fabrizio Iarrera, amministratore delegato di Monte Carlo Yachts – Il nostro cantiere è fortemente legato alla realtà lagunare non solo per la vicinanza geografica nell’Adriatico ma in quanto, fin dal 2010, la città ha accolto la presentazione ufficiale del brand e il lancio del nostro primo modello. È stato poi proprio all’Arsenale che nel 2015 abbiamo presentato la nostra ammiraglia, il MCY 105, e successivamente il pluripremiato MCY 96 presso Fondazione Giorgio Cini. Una serie di occasioni importanti hanno legato sempre di più la nostra realtà e questa meravigliosa città”.

Un’altra realtà molto vicina a Venezia è il cantiere Cranchi, nato a Piantedo in Lombardia ha realizzato una importante sede produttiva a San Giorgio di Nogaro. In Arsenale espone due imbarcazioni, E52S e M44HT, che sono due dei best sellers del marchio: “Il Salone veneziano propone il suggestivo incontro tra industria navale contemporanea e antica – ha dichiarato Paola Cranchi responsabile Sales and Marketing Management del marchio – gli yacht Cranchi nascono infatti negli stabilimenti per la costruzione di imbarcazioni da diporto con il più alto livello di automazione al mondo e faranno il loro ingresso nel bacino acqueo dell’Arsenale, cuore dell’industria navale della Repubblica Serenissima che fu capace di dominare il Mediterraneo per secoli”.

Lo storico Arsenale diventa quindi anche un modello di continuità industriale: è qui che per primi i “camuffi” hanno messo a punto le prime procedure per ridurre i tempi di lavorazione delle navi al contempo migliorandone la qualità. Tra le imbarcazioni esposte non mancano le barche a vela. Tra i primi a confermare la presenza Neo Yachts & Composites che porta in banchina il suo nuovissimo Neo 350, una barca a vela aggressiva che nasce a Bari con la firma di un progettista a sua volta nato a Ravenna, Giovanni Ceccarelli. Dice Paolo Semerato: “Una serie di circostanze positive ci ha consentito di esporre il nostro Neo 350 il cui porto di armamento è vicino a Venezia. L’Alto Adriatico è ricco di regate, con un calendario importante e per noi risulta strategico. Credo non sia un caso che i maggiori costruttori di barche a vela italiani siano in questo mare”. Ci sarà il catamarano Unlimited C53 voluto da Gian Paolo Pellizza e realizzato in alta tecnologia con la supervisione di Vittorio Malingri presso Adria Sail a Fano. Dalla cittadina marchigiana arriva una iniziativa recente, il lancio del marchio Eleva Yachts, che sarà presente con The Fifty, anche questo disegnato da Giovanni Ceccarelli. E’ una barca con una linea tutta nuova, riconoscibile e personale. “Due anni fa abbiamo voluto lanciare un nuovo marchio per costruire barche innovative che hanno unlivellodiqualitàsoprattuttodellacostruzionedelloscafounico –hadettoSamuelePoliche gestisce il cantiere con il socio Michele Pierleoni – siamo orgogliosi di arrivare a Venezia con questa barca”. Significativo inoltre lo spazio dedicato alle imbarcazioni ibride ed elettriche che vede la partecipazione anche di due costruttori provenienti dal Nord Europa, gli svedesi XShore e i finlandesi Q- Yachts.

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