Da Genova a Trieste, oltre 1.600 miglia di navigazione e quattordici giorni in mare per l’equipaggio veneto, protagonista di una regata combattuta fino alle ultime miglia. «A venti minuti dal terzo, abbiamo fatto un match race di 360 miglia».
Quarto posto per Fati Group, con Silvio Sambo e Manuel Polo, al Marina Militare Nastro Rosa Tour Veloce, la regata che porta gli equipaggi lungo le coste italiane, con partenza da Genova e arrivo a Trieste. Per l’imbarcazione si chiude così una nuova edizione di una competizione impegnativa e affascinante, affrontata in quattordici giorni di navigazione e oltre 1.600 miglia percorse, con un finale che ha lasciato aperta la sfida fino alle ultime battute.
Per Sambo e Polo si è trattato della terza partecipazione al Nastro Rosa Tour Veloce, un appuntamento che continua a rappresentare un’esperienza sportiva di grande valore, sia per le caratteristiche del percorso sia per il livello degli equipaggi in gara.
Una regata combattuta fino all’arrivo
Il quarto posto finale racconta solo in parte l’intensità della competizione vissuta da Fati Group. Come hanno spiegato gli stessi protagonisti nel messaggio condiviso all’arrivo a Trieste, il distacco dal primo classificato è stato di circa un’ora e mezza, mentre il terzo posto è sfumato per appena venti minuti.
Particolarmente serrato il confronto nelle ultime fasi della regata, con un vero e proprio match race di circa 360 miglia. Un duello prolungato, nel quale ogni scelta e ogni variazione delle condizioni potevano incidere sul risultato conclusivo.
«Alla fine siamo arrivati quarti, diciamolo. È brutto da dire, ma erano veramente forti tutti», hanno raccontato Sambo e Polo, sottolineando il livello elevato degli avversari. Resta la soddisfazione per una prestazione che ha mantenuto Fati Group a contatto con i migliori fino alla conclusione.
Quattordici giorni in mare da Genova a Trieste
La partenza da Genova e l’arrivo nel capoluogo giuliano hanno scandito due settimane che, per i due velisti, sono trascorse quasi senza accorgersene.
«Sono passati quattordici giorni velocissimi e meravigliosi», hanno raccontato, una volta raggiunta Trieste, con alle spalle la sagoma dell’Amerigo Vespucci.
Le oltre 1.600 miglia indicate come distanza lineare del percorso si sono trasformate in una navigazione ben più lunga per gli equipaggi. Un’esperienza che Sambo e Polo descrivono con entusiasmo, evidenziando il piacere di trascorrere tanto tempo in mare e di affrontare una competizione capace di mettere alla prova preparazione, resistenza e capacità di adattamento.
Dal punto di vista meteorologico, l’edizione appena conclusa è stata meno estrema rispetto a quella precedente. Fati Group ha incontrato condizioni considerate complessivamente favorevoli, con vento fino a 22 nodi, senza dover ricorrere a manovre particolarmente impegnative come le riduzioni di vela o i cambi di spinnaker.
Una situazione che ha reso la navigazione più gestibile rispetto all’edizione precedente, ricordata dai due atleti come particolarmente dura.
Il ringraziamento allo sponsor e agli amici
Nel bilancio conclusivo non manca un ringraziamento a chi ha sostenuto il progetto sportivo. Sambo e Polo hanno voluto sottolineare il ruolo di Fati Group, sponsor fondamentale per affrontare questa avventura e prendere parte alla competizione.
Un pensiero speciale è stato rivolto anche alle tante persone che hanno seguito la regata da terra, inviando messaggi di incoraggiamento durante la navigazione e all’arrivo.
«Siete tanti, siete tantissimi amici, siete unici», hanno dichiarato i due velisti, riconoscendo nel sostegno ricevuto una componente importante del percorso. «È stata anche la vostra forza ad aver soffiato sulle vele di Fati Group».
Lo sguardo è già rivolto al 2027
Archiviata la terza partecipazione al Marina Militare Nastro Rosa Tour Veloce, per Silvio Sambo e Manuel Polo è già tempo di guardare avanti. I due atleti hanno manifestato la volontà di tornare anche nella prossima edizione, compatibilmente con gli impegni sportivi in calendario.
Il quarto posto di quest’anno lascia dunque spazio alla voglia di riprovarci, forti dell’esperienza maturata e di una regata che ancora una volta ha confermato il suo fascino: miglia da macinare, avversari competitivi e una sfida che, nel caso di Fati Group, è rimasta aperta fino a pochi minuti dal podio.




