Barcolana 58, Arca SGR domina a Trieste: Furio Benussi vince per l’ottava volta

Il maxi di Furio Benussi taglia il traguardo in 55 minuti dopo una regata condotta in solitaria. Alle spalle di Arca SGR, lotta serrata per il podio con Prosecco DOC e Marta 07. Al via 1.858 imbarcazioni nella Coppa d’Autunno.

Alle 10:30 in punto di domenica 11 ottobre, il colpo di cannone ha dato ufficialmente il via alla Barcolana 58, la storica Coppa d’Autunno che anche quest’anno ha trasformato il Golfo di Trieste in uno straordinario spettacolo di vela. Sono state 1.858 le imbarcazioni in regata, protagoniste di una delle manifestazioni veliche più partecipate al mondo, in una giornata caratterizzata da vento di levante tra i 10 e i 20 nodi.

A prendersi la scena, ancora una volta, è stata Arca SGR di Furio Benussi, che ha conquistato la vittoria per l’ottava volta, confermando il proprio dominio nelle condizioni incontrate sul campo di regata.

Barcolana 58, la scelta di Arca SGR fa la differenza alla partenza

La partenza ha subito proposto un confronto tattico interessante. Marta 07 sembrava inizialmente incaricata di controllare Prosecco DOC, mentre Arca SGR ha scelto una posizione più libera nella zona centrale della linea, una decisione che poteva apparire rischiosa rispetto alla possibilità di seguire direttamente i principali avversari.

Con il passare dei minuti, però, la scelta del maxi di Furio Benussi si è rivelata determinante. Arca SGR ha trovato lo spazio e le condizioni per impostare la propria regata, lasciandosi progressivamente alle spalle gli inseguitori.

Il primo passaggio significativo è arrivato alla boa 1, girata da Arca SGR dopo appena 10 minuti e 44 secondi dal via. Prosecco DOC è passato con un distacco di 6 minuti e 50 secondi, seguito a breve distanza da Marta 07.

Da quel momento, per il cento piedi di Benussi è iniziata una lunga cavalcata verso Miramare, quindi in direzione di Barcola e infine verso il traguardo di piazza Unità d’Italia.

Furio Benussi, ottava vittoria alla Barcolana

Arca SGR ha tagliato il traguardo dopo 1 ora, 5 minuti e 9 secondi di regata. Una prestazione che ha confermato ancora una volta la competitività dell’imbarcazione di Furio Benussi, capace di costruire un vantaggio importante già nelle prime fasi della competizione.

L’ottava vittoria alla Barcolana rappresenta un nuovo capitolo di una storia sportiva che lega il nome di Benussi alla regata triestina. Questa volta, però, il tempo impiegato non è stato sufficiente per battere il precedente record della manifestazione.

Se la prima posizione è stata conquistata con una prova in solitaria, alle spalle del vincitore la lotta per il podio ha offerto uno spettacolo differente, con Prosecco DOC e Marta 07 protagonisti del confronto per le posizioni di vertice.

Il podio e la storia della vela triestina

La battaglia per le posizioni di vertice ha raccontato anche una storia profondamente legata alla tradizione velica di Trieste. Equipaggi e protagonisti cresciuti nello stesso ambiente, con esperienze condivise fin dalle classi giovanili, si sono ritrovati a confrontarsi da avversari nella regata più attesa dell’anno.

Un percorso che spesso comincia con l’Optimist, prosegue attraverso le classi giovanili e porta a condividere esperienze sportive prima di ritrovarsi su barche differenti, ciascuno con i propri obiettivi e ambizioni.

La Barcolana è anche questo: una competizione di alto livello nella quale si intrecciano amicizie, rivalità sportive e percorsi personali, in una città dove la vela rappresenta una parte importante dell’identità.

Jimmy Spithill alla Barcolana: partecipare è parte dello spirito della regata

Tra i nomi internazionali presenti a Trieste c’è anche Jimmy Spithill, uno dei velisti più conosciuti e vincenti della vela mondiale, protagonista di campagne di Coppa America e di grandi sfide internazionali.

La sua presenza aggiunge prestigio a un evento che continua ad attirare campioni, professionisti e appassionati da tutto il mondo. Spithill è arrivato a Trieste grazie a Red Bull, realtà che investe nel settore velico e che a Monfalcone, a pochi chilometri dal capoluogo giuliano, ha recentemente aperto un’Academy dedicata alla formazione di nuovi talenti.

La partecipazione di un campione di questo livello contribuisce a raccontare la dimensione internazionale della Barcolana, una regata capace di riunire sotto la stessa linea di partenza atleti di fama mondiale e velisti che vivono il mare soprattutto come passione.

Barcolana 58, il vero spettacolo è nelle 1.858 barche

Il successo di Arca SGR e la sfida per il podio sono soltanto una parte del racconto della Barcolana 58. Accanto ai maxi yacht e agli equipaggi professionisti, il cuore della manifestazione è rappresentato dalle migliaia di persone che ogni anno scelgono di partecipare alla Coppa d’Autunno.

Sono loro, con le proprie imbarcazioni, le storie familiari, le amicizie e la voglia di navigare, a rendere unica la regata triestina. Barche grandi e piccole, equipaggi esperti e appassionati alla loro prima esperienza convivono nello stesso campo di regata, dando forma a una manifestazione che va ben oltre il risultato sportivo.

La Barcolana 58 si conferma così una festa della vela in tutte le sue dimensioni: la competizione dei grandi campioni, la tradizione dei circoli velici, le storie degli equipaggi e la partecipazione di una comunità che ogni anno si ritrova nel Golfo di Trieste per condividere la stessa passione.

Arca SGR e Furio Benussi entrano ancora una volta nell’albo d’oro della manifestazione, ma la forza della Barcolana resta nella capacità di far sentire protagonisti tutti coloro che prendono il mare, dal primo all’ultimo equipaggio della flotta.

Articoli relativi

Commenti