Guardare un AC75 in navigazione significa vedere una barca a vela comportarsi quasi come un aereo.
Lo scafo si solleva dall’acqua, la superficie bagnata diminuisce e la velocità aumenta fino a superare i 50 nodi.
Ma cosa permette tutto questo?
Il segreto sono i foil
I foil sono appendici immerse nell’acqua che funzionano secondo un principio simile a quello delle ali di un aereo.
Quando l’AC75 raggiunge una determinata velocità, i foil generano portanza e sollevano lo scafo.
La barca passa così dalla navigazione tradizionale alla modalità foiling.
Meno superficie nell’acqua, più velocità
Quando lo scafo viene sollevato, diminuisce drasticamente la superficie che entra in contatto con l’acqua.
Meno superficie significa meno resistenza.
E meno resistenza permette alla barca di accelerare ulteriormente.
È uno dei motivi per cui gli AC75 possono raggiungere velocità impensabili per una barca a vela tradizionale.
55,6 nodi
Durante la 37ª America’s Cup è stata registrata una velocità massima di 55,6 nodi, pari a 102,97 km/h.
Gli AC40, più piccoli, hanno raggiunto in allenamento una velocità massima misurata di 50,09 nodi.
Il Foil Cant System
Il sistema FCS, cioè Foil Cant System, permette di muovere i bracci dei foil e controllare la posizione delle appendici.
La gestione dei foil è fondamentale perché l’AC75 deve mantenere un equilibrio estremamente delicato mentre viaggia a velocità elevatissime.
Non è soltanto una questione di velocità
L’AC75 deve essere stabile.
Deve mantenere la quota corretta sopra l’acqua.
Deve accelerare.
Deve cambiare direzione.
Deve manovrare.
E deve farlo mentre il vento cambia continuamente.
Per questo il lavoro dell’equipaggio è fondamentale.
Il controllo elettronico
La 38ª America’s Cup introduce un ulteriore salto tecnologico.
I sistemi di controllo saranno gestiti elettronicamente e non sarà più necessario utilizzare Cyclors o grinder per fornire fisicamente l’energia ai sistemi dinamici della barca.
Le batterie dovranno invece fornire una quantità di energia regolamentata, equivalente a quella prodotta dai quattro Cyclors della precedente edizione.
Vela e tecnologia
L’America’s Cup è diventata negli anni un laboratorio di innovazione.
Materiali compositi, fibra di carbonio, aerodinamica, simulazione, sensori, analisi dei dati e sistemi elettronici sono ormai parte integrante dello sviluppo di una campagna.
Il media kit dell’evento sottolinea come le innovazioni sviluppate nell’America’s Cup abbiano influenzato anche altri settori, dal ciclismo al motorsport fino all’aerospazio.
L’AC75 del futuro
A Napoli 2027 gli scafi saranno gli stessi della precedente edizione, ma i team potranno intervenire soprattutto su foil, aerodinamica e sistemi di controllo.
La vera sfida tecnologica sarà quindi trovare quei piccoli vantaggi capaci di trasformarsi in decimi di secondo sul campo di regata.




