Dal 27 al 31 maggio all’Arsenale torna la settima edizione: innovazione, sostenibilità e centralità del mare nelle parole del sindaco di Venezia
Dal 27 al 31 maggio torna all’Arsenale la settima edizione del Salone Nautico Venezia, un appuntamento ormai consolidato nel panorama internazionale della nautica. Un evento che, nelle parole del sindaco Luigi Brugnaro, rappresenta molto più di una semplice esposizione: “Una bella soddisfazione, un risultato importante. Raccontare il Salone è bello, ma realizzarlo lo è ancora di più: questa si chiama coerenza”.
Il primo cittadino sottolinea il valore strategico della nautica per il Paese: “È un settore fondamentale per l’Italia, ci ricorda che siamo una piattaforma naturale sul mare. I nostri competitor internazionali lo sanno bene, dobbiamo esserne consapevoli anche noi”.
Un tema che si lega direttamente alle sfide infrastrutturali e climatiche, con la necessità di investire in porti e darsene sempre più sicure e moderne, capaci di rispondere ai cambiamenti in atto e garantire servizi adeguati a cittadini e turisti.
Venezia al centro della nautica internazionale
Il Salone Nautico di Venezia si conferma come una vetrina globale dove si incontrano innovazione, tradizione e sostenibilità. “È un evento riconosciuto a livello mondiale – spiega Brugnaro – dove si presentano le nuove tecnologie, soprattutto in chiave ambientale”.
Dalle imbarcazioni a vela e motore fino ai modelli elettrici e ibridi, passando per gommoni e prototipi sperimentali, il Salone rappresenta l’eccellenza della produzione italiana. Un comparto che continua a crescere e ad attrarre investimenti, con la partecipazione di grandi marchi, artigiani e operatori del settore.
Non solo esposizione, ma anche comunicazione: “Voglio ringraziare i tanti giovani e influencer presenti, insieme alla stampa specializzata. Tutti insieme abbiamo contribuito a una grande scommessa che oggi è diventata realtà”.
Un messaggio di pace e sviluppo
In un contesto internazionale complesso, segnato da tensioni e conflitti, il Salone assume anche un valore simbolico: “L’Adriatico e il Mediterraneo sono tra i mari più sicuri al mondo. Venezia dimostra che qui si vive in pace e si continua a costruire economia”.
Un messaggio forte che unisce sviluppo economico e diplomazia culturale, rafforzato anche dalla contemporanea presenza della Biennale Arte, capace di attrarre un pubblico internazionale di alto livello.
Mare, economia e futuro
Brugnaro rilancia infine il ruolo centrale del mare per il futuro del Paese: dalla nautica alla pesca, fino alla sostenibilità ambientale e alla conoscenza dell’ecosistema marino. “La gente sta prendendo coscienza dell’importanza del mare, anche attraverso i cambiamenti climatici e le nuove specie marine”.
Un’attenzione particolare è rivolta al mondo della pesca, considerato ancora oggi strategico: “Serve sostenere i pescatori e investire in nuove forme di allevamento e gestione delle risorse marine”.
Un invito ai giovani e agli appassionati
Il Salone Nautico è anche un’occasione per avvicinarsi al mare e alla navigazione: “Invito soprattutto i giovani a venire, a capire cosa significa andare in barca. È una sfida che ti forma, ti rende più forte”.
Un’esperienza che, secondo il sindaco, va oltre il semplice hobby: “Il mare è una scuola di vita. Non esistono corsi migliori della natura e dell’ambiente”.
Il messaggio è chiaro: credere nella nautica significa investire nel futuro dell’Italia. E Venezia, ancora una volta, si propone come capitale di questo percorso.

