Porto di Venezia e Chioggia, 15 miliardi di valore: sistema strategico per economia e nautica

Presentato lo studio sulle imprese: oltre 1.400 aziende e 218 mila addetti. Brugnaro: “Il porto è identità e futuro”

Il sistema portuale di Venezia e Chioggia si conferma uno dei pilastri economici del Nord-Est, con numeri che ne evidenziano il peso strategico per industria, logistica e sviluppo del territorio.

È quanto emerge dallo studio “Le attività di impresa a Venezia e Chioggia”, realizzato dal Centro Studi Sintesi della CGIA di Mestre e presentato a Ca’ Corner su iniziativa dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale.

Secondo i dati illustrati dal presidente Matteo Gasparato, il sistema conta 1.442 imprese, genera 15 miliardi di valore della produzione (44,2 con l’indotto) e coinvolge oltre 218 mila persone, incidendo per il 6,5% del PIL regionale.

Brugnaro: “Il porto è identità, lavoro e futuro”

Nel suo intervento, il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ha ribadito il ruolo centrale della portualità nella storia e nel futuro della città.

“Venezia è nata porto – ha sottolineato – e parlare di porto significa parlare di economia, lavoro, sicurezza, ambiente e anche nautica”.

Un sistema che, secondo il primo cittadino, deve essere governato attraverso un equilibrio tra sviluppo e tutela: dalla salvaguardia della laguna alla modernizzazione delle infrastrutture, fino al dialogo tra istituzioni e operatori.

Un riferimento anche al prossimo Salone Nautico di Venezia, come ulteriore conferma del legame tra città e mare.

Un ecosistema tra industria, logistica e nautica

Il sistema portuale veneziano si distingue per la sua articolazione:

  • Porto Marghera mantiene una forte vocazione industriale e logistica
  • Chioggia integra attività portuali con pesca, commercio e artigianato

Un equilibrio che rappresenta un modello unico nell’alto Adriatico, dove la portualità diventa leva per diversificare l’economia e superare la dipendenza dal turismo.

“Il Porto per il Territorio”: il nuovo modello

In questo contesto si inserisce il progetto “Il Porto per il Territorio”, che punta a rafforzare il rapporto tra infrastruttura portuale e comunità locale.

Un’iniziativa che coinvolge la Città Metropolitana, il Comune di Venezia, VELA e il Comune di Chioggia, con l’obiettivo di aprire il porto alla città attraverso attività culturali, educative e di sistema.

Economia reale e sfida futura

Il messaggio emerso è chiaro: il porto rappresenta un’alternativa concreta alla monocultura turistica, un motore di economia reale basato su industria, innovazione e sostenibilità.

Un asset strategico che richiede visione, investimenti e collaborazione tra pubblico e privato, per continuare a essere uno dei principali hub marittimi dell’alto Adriatico.

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