America’s Cup: Emirates Team New Zealand torna in acqua con l’AC75 Taihoro ad Auckland

Il Defender della Coppa America inaugura il nuovo ciclo della Louis Vuitton 38th America’s Cup: Taihoro è il primo AC75 a navigare dopo Barcellona 2024.

Il Defender della America’s Cup è già tornato al lavoro. Emirates Team New Zealand ha riportato in acqua il proprio AC75 Taihoro nella Waitematā Harbour di Auckland, dando ufficialmente il via alla fase di sviluppo verso la Louis Vuitton 38th America’s Cup.

A 510 giorni dalla storica vittoria della 37ª America’s Cup a Barcellona, il team neozelandese è il primo a far navigare un AC75 nel nuovo ciclo della Coppa. Un segnale chiaro: la corsa allo sviluppo tecnologico è già iniziata.

Il rientro in acqua di Taihoro rappresenta una tappa fondamentale per il Defender. Dopo il ritorno dalla Spagna, dove si è disputata l’ultima edizione della Coppa, la barca è stata sottoposta a un refit completo per adeguarsi alle nuove regole della classe AC75 previste per la prossima edizione.

Oltre agli aggiornamenti strutturali, il team ha integrato nuovi sistemi di controllo interni, fondamentali per migliorare la gestione del volo e l’analisi dei dati in navigazione.

Come accade spesso nei primi giorni di attività, la sessione è stata dedicata a una lunga serie di procedure di ricommissionamento, necessarie per verificare il corretto funzionamento della piattaforma e raccogliere dati utili allo sviluppo.

Le prime prove in mare

La giornata è iniziata con un lungo traino verso l’area di test a sud dell’isola di Waiheke, il cosiddetto “back paddock” del team.

Da lì il programma ha previsto:

  • test di carico su rigging e strutture interne
  • verifiche dei sistemi di bordo
  • progressiva messa a punto dell’assetto
  • passaggio dalla navigazione dislocante al foiling

Le condizioni meteo hanno offerto un banco di prova interessante, con un vento di NE-N tra 12 e 16 nodi, intensità già al limite superiore per una prima uscita ma ideale per portare rapidamente la barca sui foil.

Outteridge: “Solo il primo passo”

Lo skipper Nathan Outteridge ha espresso grande soddisfazione per il primo giorno di navigazione.

“Riportare Taihoro nella Waitematā è un momento di grande orgoglio per tutto il team. Serve un vero esercito di persone per rimettere in acqua un AC75. Aver completato una giornata così positiva, con la barca subito in foiling e una lunga serie di test completati, dimostra la forza del gruppo. La barca si è comportata molto bene, ma questo è solo il primo passo di una strada lunga e intensa verso la difesa della Louis Vuitton 38th America’s Cup”.

Equipaggio e una prima storica

Alla conduzione della barca si sono alternati:

  • Nathan Outteridge
  • Seb Menzies

Nei ruoli di controllo del volo si sono invece alternati Blair Tuke, Iain Jensen e Josh Armit.

La giornata ha segnato anche un momento storico per la Coppa America: la velista neozelandese Jo Aleh ha preso parte alla sessione nel ruolo di quinto membro dell’equipaggio, diventando la prima donna a navigare su un AC75.

Le sue prime sensazioni a bordo sono state molto positive.

“È una barca davvero impressionante, molto diversa dall’AC40. La potenza e le velocità che si raggiungono subito sono incredibili. Si capisce che può diventare molto aggressiva quando la barca accelera, ma mi sono sentita subito abbastanza a mio agio. Il lavoro fatto in allenamento sull’AC40 sta dando i suoi frutti”.

Inizia la corsa tecnologica alla Coppa

I dati raccolti durante questa prima uscita entreranno immediatamente nei cicli di progettazione e simulazione del team.

Nel nuovo ciclo della Coppa America si prevede una corsa allo sviluppo tecnologico senza precedenti, con aggiornamenti continui su aerodinamica, sistemi di controllo e gestione del volo.

E i Kiwi hanno già lanciato il primo segnale alla flotta degli sfidanti: la difesa della Coppa è ufficialmente iniziata.

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