Ad Auckland il varo della versione evoluta dell’AC75 campione a Barcellona: il team neozelandese punta alla quarta vittoria consecutiva nell’America’s Cup di Napoli 2027.
Ad Auckland, nella base di Wynyard Point, Emirates Team New Zealand ha ufficialmente rilanciato il suo AC75 Taihoro, segnando una nuova tappa della campagna verso la Louis Vuitton 38ª America’s Cup.
La cerimonia si è svolta davanti a famiglie, partner, sponsor e sostenitori storici del team neozelandese e rappresenta l’inizio di una nuova fase di sviluppo della barca che aveva già dominato le acque di Barcellona nel 2024. L’obiettivo è chiaro: preparare la difesa del trofeo e puntare a una storica quarta vittoria consecutiva nell’America’s Cup, che si disputerà a Napoli nel 2027.
34 anni di partnership con Toyota
L’evento ha celebrato anche la conferma della collaborazione con Toyota New Zealand, partner storico del team. La casa automobilistica giapponese affianca la squadra kiwi dal 1992, arrivando così a 34 anni di collaborazione e 10 campagne di America’s Cup.
Nel tempo la partnership si è trasformata: da semplice presenza del marchio sulle vele a una vera e propria collaborazione tecnica.
Il CEO del team Grant Dalton ha sottolineato l’importanza di questo momento: “Dietro le quinte c’è un lavoro enorme, dall’ufficio progettazione alla costruzione della barca. È importante celebrare queste tappe. All’esterno Taihoro può sembrare simile a prima, ma per noi rappresenta un’evoluzione importante.”
Taihoro 2.0: evoluzione tecnica dell’AC75
La nuova versione della barca, definita internamente “Taihoro 2.0”, è il risultato di mesi di sviluppo mirato a rispettare le nuove regole della 38ª America’s Cup.
Il regolamento infatti introduce rigide misure di contenimento dei costi, obbligando i team a riutilizzare lo scafo già impiegato nella 37ª edizione.
Gli interventi consentiti riguardano tre aree principali:
- Riconfigurazione del cockpit, per adattarsi alla nuova composizione dell’equipaggio
- Ricostruzioni strutturali limitate (fino a 4 m² dello scafo) per rinforzi o riduzione del peso
- Modifiche aerodinamiche funzionali per migliorare l’efficienza
Secondo il responsabile del design Dan Bernasconi, le differenze di prestazione tra gli scafi sono relativamente limitate: “Gli scafi sono molto visibili, ma in realtà incidono poco sulle prestazioni, forse cinque secondi sul giro di campo. I veri guadagni arriveranno da foil, vele e sistemi di controllo.”
Questo significa che la prossima America’s Cup potrebbe offrire regate ancora più equilibrate tra i team.
Addio ai cyclors: arriva la batteria standard
Una delle novità più evidenti della nuova generazione di AC75 riguarda l’equipaggio e la gestione dell’energia.
Il regolamento della 38ª America’s Cup elimina infatti i cyclors, gli atleti che producevano energia idraulica pedalando.
Al loro posto viene introdotto:
- un sistema di batterie standardizzato per tutte le squadre
La gestione della potenza diventa quindi una sfida strategica, con i velisti chiamati a controllare l’energia disponibile durante la regata.
Questo cambiamento riduce il numero di membri dell’equipaggio e aumenta la responsabilità individuale dei cinque velisti a bordo.
Un nuovo team guidato da Nathan Outteridge
Il nuovo corso del team è guidato dallo skipper Nathan Outteridge, che ha evidenziato come i ruoli a bordo siano ancora in fase di definizione: “C’è molta curiosità su come saranno distribuite le cinque posizioni. Abbiamo un team nuovo, con un mix di giovani talenti ed esperienza. Le prossime sessioni di navigazione serviranno proprio a capire come organizzarci al meglio.”
Tra le novità più importanti c’è l’ingresso della campionessa olimpica Jo Aleh, destinata a diventare la prima donna a far parte dell’equipaggio di un AC75.
La velista neozelandese ha dichiarato: “È entusiasmante poter navigare su Taihoro. L’AC75 è enorme rispetto all’AC40 ed è un grande passo per le donne nella America’s Cup.”
Un posto a bordo per gli ospiti
Una curiosità della nuova configurazione è l’introduzione di un guest racer pod, una postazione che permetterà a ospiti selezionati di vivere l’esperienza di navigare su un AC75 a piena velocità.
Una soluzione che ricorda l’epoca delle barche IACC Version 5 utilizzate nell’America’s Cup fino al 2007.
Test in mare ad Auckland e rotta verso Cagliari
Con il rilancio completato, Taihoro è pronto a tornare in acqua.
Nelle prossime settimane la barca volerà regolarmente sulle acque dell’Hauraki Gulf, dove il team inizierà un intenso programma di test per affinare assetto, sistemi e ruoli dell’equipaggio.
Successivamente l’attenzione si sposterà sulle regate con gli AC40, con il primo appuntamento della nuova stagione:
- Preliminary Regatta – Cagliari
- 21–24 maggio 2026
Sarà il primo confronto diretto tra i team nel percorso che porterà alla America’s Cup di Napoli 2027.

