Il campione italiano del Big Air si lancia dall’Ain Dubai e vola per 58 secondi con sei loop “Around the World” prima di atterrare nel Golfo Persico
Un volo di 58 secondi nel cuore di Dubai, sei loop completi “Around the World” e un atterraggio morbido sulle acque del Golfo Persico. L’atleta Red Bull Andrea Principi firma un’impresa destinata a entrare nella storia del kitesurf mondiale: un kite drop da 250 metri d’altezza, dalla cima dell’iconica Ain Dubai, la ruota panoramica più alta del mondo.
Il fuoriclasse italiano del Big Air si è lanciato dalla sommità della struttura, pari a circa 57 piani, planando davanti alla costa di Jumeirah Beach Residence. Una performance senza precedenti, che ridefinisce i limiti di ciò che è possibile con un kite.
Un’impresa oltre ogni parametro del Big Air
Per comprendere la portata della sfida, basta un confronto: in una gara di Big Air un salto di 15 metri è già considerato notevole; a livello élite si raggiungono i 25-30 metri. Il kite drop dall’Ain Dubai equivale, in termini numerici, a dieci salti di altissimo livello impilati uno sopra l’altro.
Durante la discesa, Principi ha completato sei loop consecutivi “Around the World”, una manovra avanzatissima mai eseguita prima in un contesto simile. Il tutto gestendo un vento di circa 14 nodi, manovrando il kite come fosse un paracadute, pur non essendo progettato per volare in caduta libera da simili altezze.
Dalla Toscana ai vertici mondiali del kitesurf
Classe 2004, toscano, Andrea Principi è oggi uno dei riferimenti assoluti del Big Air mondiale. A soli 21 anni ha già conquistato due titoli al Red Bull King of the Air (2023 e 2024) e due titoli mondiali GKA Big Air (2022 e 2023).
L’idea di lanciarsi dall’Ain Dubai è nata 18 mesi fa, dopo aver visto una ruota panoramica più piccola e aver iniziato a chiedersi se uno stunt del genere fosse realizzabile. Arrivato negli Emirati Arabi, la vista dell’Ain Dubai ha trasformato un’intuizione in un obiettivo concreto. «Non sapevo ancora in che modo, ma ho detto: “Ok, possiamo farlo”. E da lì è iniziato tutto.»
Tre giorni di finestra, notti insonni e il salto decisivo
A supervisionare l’intera operazione è stato Sergio Cantagalli, direttore sportivo del Red Bull King of the Air, con 40 anni di esperienza negli sport da tavola ad alte prestazioni. Pianificazione, sistemi di sicurezza e gestione del rischio sono stati fondamentali per la riuscita dell’impresa.
La finestra utile per il tentativo era di soli tre giorni. Problemi tecnici e condizioni variabili hanno fatto temere il peggio, ma Principi non ha mai pensato di rinunciare. «Quando voglio fare qualcosa, mi sento in missione e insisto finché non la raggiungo. Non avrei mai lasciato la città senza saltare.»
Il momento decisivo è arrivato il 27 febbraio, ultimo giorno disponibile. Salito sul tetto della cabina numero 27 — dettaglio che ha interpretato come un segno — ha dovuto affrontare un vento inizialmente troppo leggero per sostenere il suo kite Duotone da 15 metri quadrati. Metro dopo metro è riuscito a stabilizzare la vela fino a raggiungere il punto più alto.
Alle 6:54 del mattino, con il sole rosso davanti e lo skyline di Dubai sullo sfondo, ha deciso di non pensare e saltare. «Non ho nemmeno guardato verso il basso. Non ho parole per descrivere la sensazione mentre balzavo dalla cabina.»
Un nuovo limite per il kitesurf mondiale
Dopo 58 secondi di volo e sei loop completi, l’atterraggio sulle acque del Golfo Persico ha sancito la riuscita di un’impresa che, fino a pochi giorni fa, sembrava impossibile.
Cantagalli, a caldo, ha commentato:«Un kite non è un paracadute, non è fatto per volare. Ma Andrea conosce i propri limiti e quelli dell’attrezzatura meglio di chiunque altro.»
Per Andrea Principi, questo è solo un nuovo capitolo di una carriera costruita sul superamento costante dei confini. «Non posso vivere una vita normale. Ho bisogno di spingermi costantemente al limite. E quello che verrà dopo sarà qualcosa di incredibile che nessuno ha mai fatto.»
Se esiste un confine nel kitesurf Big Air, Andrea Principi dimostra di non averlo ancora trovato.

