Dopo Milano Cortina 2026, il Veneto sogna già nuovi Giochi nel 2036 o 2040

Luca Zaia propone la candidatura di Venezia per le Olimpiadi estive 2036 o 2040. Confronto con il Governo durante la chiusura all’Arena di Verona.

Il Veneto guarda al futuro olimpico e lo fa rilanciando una candidatura che potrebbe coinvolgere in modo strategico anche il mondo della vela. Dopo Milano Cortina 2026, il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha aperto alla possibilità di proporre Venezia per i Giochi Olimpici del 2036 o del 2040.

Un progetto che, inevitabilmente, chiama in causa anche la collocazione delle discipline veliche.

Adriatico suggestivo, ma complesso per la vela olimpica

Pensare alle regate olimpiche in Adriatico, davanti a Venezia, è affascinante sotto il profilo dell’immagine. Ma dal punto di vista tecnico e organizzativo lo scenario appare più complesso.

Le condizioni meteo-marine, la gestione degli spazi acquei, il traffico marittimo e le esigenze logistiche di un’Olimpiade moderna rendono difficile immaginare un programma velico interamente sviluppato in mare aperto, in un contesto delicato come quello lagunare e costiero.

Il Garda, uno spot naturale per le discipline foil

In quest’ottica, il Lago di Garda emerge come soluzione naturale. Considerato uno degli spot più affidabili al mondo per intensità e regolarità del vento, il Garda offre condizioni ideali per le regate olimpiche, soprattutto oggi che il programma a cinque cerchi è sempre più orientato verso le discipline foil.

Le classi come IQFoil, Formula Kite e le derive e skiff di nuova generazione richiedono campi di regata tecnici, vento stabile e sicurezza organizzativa: caratteristiche che il Garda garantisce da decenni, con infrastrutture rodate e una tradizione internazionale consolidata.

Per il movimento velico italiano sarebbe una scelta coerente con l’evoluzione dello sport: velocità, spettacolarità e sostenibilità ambientale, in uno scenario naturale unico.

Una candidatura diffusa tra Venezia e il Garda

L’ipotesi più concreta, dunque, potrebbe essere quella di una candidatura integrata: Venezia cuore simbolico e istituzionale dei Giochi, Garda sede naturale delle discipline veliche.

Una soluzione che valorizzerebbe due eccellenze del territorio veneto, con un progetto moderno e tecnicamente credibile anche agli occhi del Comitato Olimpico Internazionale.

Le prossime Olimpiadi estive dopo Los Angeles 2028 e Brisbane 2032 saranno oggetto di future assegnazioni. Il Veneto si muove in anticipo, con una visione che unisce sostenibilità, territorio e sport di alto livello.

Per la vela, il vento dell’Ora potrebbe soffiare verso un futuro olimpico tutto italiano.

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