SailGP 2026, Auckland mette alla prova il Red Bull Italy Team: condizioni estreme e crescita costante

Vento instabile, collisione e flotta divisa in due gruppi: tappa durissima in Nuova Zelanda, ora rotta su Sydney

Si è concluso nelle acque di Auckland il secondo appuntamento della sesta stagione del Rolex SailGP Championship, il circuito di vela più competitivo al mondo. La tappa neozelandese, disputata il 14 e 15 febbraio 2026, ha confermato l’intensità dell’avvio di stagione dopo l’esordio di Perth, mettendo nuovamente alla prova equipaggi e mezzi in condizioni al limite.

Auckland, venue iconica del panorama velico internazionale, non ha tradito la propria reputazione: campo di regata tecnico, selettivo e fortemente influenzato dalla morfologia urbana, con vento instabile e raffiche intense provenienti da sud-ovest.

Condizioni estreme: prove cancellate e spettacolo sul waterfront

Una perturbazione ha attraversato la Nuova Zelanda proprio nel weekend di gara, investendo direttamente l’area di Auckland. Il vento, incanalato tra gli edifici cittadini, si è rivelato disomogeneo e imprevedibile, con salti di direzione e intensità che hanno aumentato esponenzialmente la complessità della gestione degli F50.

Le barche hanno sfrecciato a pochi metri dagli spalti, che costituivano uno dei boundary superiori del campo di regata, regalando uno spettacolo mozzafiato agli spettatori lungo il waterfront.

Le condizioni, tuttavia, erano così vicine ai limiti operativi che la giornata dedicata alle regate di prova è stata cancellata. Solo i team che avevano riportato danni a Perth hanno potuto effettuare brevi test grazie al lavoro straordinario di SailGP Technologies.

Il Red Bull Italy SailGP Team ha affrontato un fine settimana estremamente complesso ma ricco di segnali di crescita.

Sabato le regate sono iniziate alle 16:00 locali con vento tra i 10 e i 20 nodi e wing di dimensioni ridotte. In una manovra particolarmente aggressiva prima della prova inaugurale, il team italiano ha sfiorato la scuffia nel tentativo di mantenere entrambi i foil immersi.

La prima regata è stata resa imprevedibile dai continui salti di vento. Nella seconda prova gli azzurri sono riusciti a risalire la classifica conquistando punti preziosi, dimostrando maturità tecnica.

Nella terza prova – poi annullata – l’Italia aveva centrato una partenza impeccabile sul pin, portandosi al comando. Tuttavia, una grave collisione tra il team neozelandese e quello francese, che ha causato due feriti ora in condizioni stabili, ha portato all’interruzione della giornata.

Flotta divisa in due gruppi: una prima storica per SailGP

A seguito dell’incidente e delle previsioni di vento ancora più sostenuto per la domenica, per la prima volta nella storia del SailGP la flotta è stata suddivisa in due gruppi per motivi di sicurezza.

Nel Gruppo A sono stati inseriti Canada, Gran Bretagna, Germania, Italia e Brasile; gli altri team nel Gruppo B.

Le regate si sono disputate con fiocco grande e raffiche in costante aumento. Dopo uno spin-out all’orza subito dopo il via nella prima prova, l’Italia è riuscita a recuperare terreno portando a casa punti fondamentali. Anche la seconda prova si è svolta al limite della controllabilità, ma il team ha confermato solidità e determinazione.

Le dichiarazioni

Jimmy Spithill, CEO del team: “Auckland ci ha messo a confronto con le condizioni più dure che abbia mai visto in SailGP. I team più esperti hanno dimostrato il valore delle ore in barca. Abbiamo imparato lezioni importanti e fatto progressi significativi. Ora guardiamo a Sydney.”

Phil Robertson, driver: “È stato un weekend intenso e impegnativo. Essendo una squadra nuova, con metà del team appena arrivata, ogni giornata in acqua è fondamentale per crescere. Sappiamo di avere un potenziale più alto e questo ci motiva.”

Prossima tappa: Sydney, ultima fermata in Oceania

La tappa di Auckland rappresenta un ulteriore passo nel percorso di crescita del team italiano. Ora l’attenzione si sposta su Sydney (28 febbraio – 1 marzo 2026), ultima tappa del circuito in Oceania prima del trasferimento a Rio de Janeiro e successivamente nell’emisfero nord.

Il SailGP 2026 è entrato nel vivo: velocità sempre più elevate, margini ridotti e condizioni estreme stanno già delineando una stagione combattuta e spettacolare.

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