I Bonds Flying Roos conquistano l’ITM New Zealand Sail Grand Prix davanti a Emirates GBR e Spagna. Regate oltre i 90 km/h e raffiche fino a 45 km/h sul Waitematā Harbour
L’Australia dei Bonds Flying Roos domina ancora ad Auckland e conquista l’ITM New Zealand Sail Grand Prix, firmando il secondo successo consecutivo nelle acque neozelandesi.
Nella spettacolare finale disputata sotto la pioggia sul Waitematā Harbour, gli australiani hanno resistito alla pressione di Emirates GBR e della Spagna, chiudendo davanti a tutti dopo una regata velocissima e combattuta.
Finale ad altissima velocità: oltre 90 km/h
Le condizioni meteo hanno reso la giornata memorabile: raffiche fino a 45 km/h e F50 lanciati oltre i 90 km/h.
La Spagna (“Los Gallos”) ha azzeccato la partenza, prendendo il comando nelle prime fasi, mentre Emirates GBR ha scelto una tattica aggressiva separandosi dal gruppo per attaccare nel finale, riuscendo a superare gli spagnoli proprio sulla linea del traguardo e conquistando il secondo posto.
Tom Slingsby, driver australiano, ha commentato:
“La partenza era fondamentale per restare in piedi e fuori dai guai. Gli spagnoli l’hanno fatto molto bene, ma siamo riusciti a superarli alla boa di bolina. È stata una grande regata, serrata e con sorpassi: siamo arrivati al momento giusto.”
Il successo consente all’Australia di superare Emirates GBR nella classifica generale del SailGP Championship, con entrambe le squadre ora appaiate a 17 punti.
Debutto del formato split-fleet
Con vento forte previsto, SailGP ha introdotto per la prima volta il formato “split-fleet”: le 11 squadre divise in due gruppi (A e B) per quattro regate preliminari, seguite da una finale a tre barche.
Più spazio in acqua non ha significato meno spettacolo: vento teso, acqua piatta e salti imprevedibili hanno messo a dura prova equipaggi e materiali.
Emirates GBR e Germania protagoniste
Nella Race 3A, Emirates GBR ha conquistato la vittoria in un duello ad altissima velocità contro NorthStar. Il team tedesco Germany by Deutsche Bank aveva guidato nelle prime fasi, ma una quasi scuffia alla quinta tratta li ha fatti retrocedere al terzo posto.
Giles Scott (NorthStar) ha sottolineato quanto fosse facile perdere controllo: con acqua piatta e velocità elevatissime, bastava salire troppo sui foil per rischiare ventilazione e perdita di assetto. Il team ha toccato i 102 km/h, sfiorando il record assoluto di SailGP.
Gli USA chiudono in crescendo
Nel Gruppo B, l’Australia ha reagito a una partenza complicata imponendosi davanti ad Artemis e al team USA.
La Race 4B è stata un dominio dello United States SailGP Team, capace di vincere con oltre 200 metri di vantaggio. Taylor Canfield ha parlato di un segnale forte: “Stiamo migliorando con vento sostenuto, e mettere insieme due buone regate oggi è fantastico”.
Problemi tecnici invece per ROCKWOOL Denmark, costretta al ritiro in una delle prove per problemi alla deriva.
Verso Sydney: riflettori sul KPMG Australia Sail Grand Prix
L’attenzione ora si sposta sulla prossima tappa del campionato, il KPMG Australia Sail Grand Prix, in programma il 28 febbraio e 1° marzo 2026 a Sydney, una delle sedi storiche del circuito.
Nel frattempo proseguono le verifiche tecniche sugli F50 del team neozelandese e del team francese DS Automobiles, con interventi coordinati insieme a SailGP Technologies nel Regno Unito.
Il campionato entra nel vivo: velocità estreme, strategie sempre più raffinate e una classifica cortissima promettono un finale di stagione ad altissima tensione.



