A San Giorgio un incontro dedicato a Olin e Rod Stephens: storia, visione e nascita degli Swan
Un viaggio nella storia della progettazione nautica del Novecento, tra eleganza, innovazione e cultura marinara. È quanto ha offerto ieri sera la Compagnia della Vela, che nella sede di San Giorgio ha ospitato un incontro dedicato alla leggenda di Sparkman & Stephens, lo studio americano che ha segnato un’epoca nella storia dello yachting mondiale.
«Ospitare un incontro dedicato alla leggenda di Sparkman & Stephens è stato per la Compagnia della Vela un momento di grande prestigio e profondo valore culturale. Grazie al contributo appassionato di Matteo Salamon e Francesca Lodigiani abbiamo potuto riscoprire l’equilibrio, l’eleganza e la visione progettuale che hanno reso iconici gli scafi disegnati dallo studio americano. Iniziative come questa rafforzano il nostro impegno nel custodire e tramandare la storia e la cultura della vela», ha dichiarato il presidente Giuseppe Duca in apertura di serata.
Protagonisti dell’incontro sono stati Matteo Salamon, antiquario milanese da quattro generazioni, appassionato velista, presidente di S&S Club Italia e fondatore della S&S Swan Association, e Francesca Lodigiani, Segretario Generale dell’Associazione Vele d’Epoca e dell’Associazione Italiana Dinghy 12’.
Attraverso il racconto diretto di Salamon, il pubblico ha ripercorso la lunga amicizia con Olin J. Stephens, cofondatore dello studio insieme al fratello Rod Stephens e considerato tra i più influenti progettisti di yacht del XX secolo.
Se Olin era il visionario capace di immaginare linee d’acqua rivoluzionarie e armoniose, Rod era l’uomo che trasformava quelle intuizioni in barche reali: solide, veloci e sicure. Da questa complementarità nacquero modelli entrati nella leggenda, come gli Swan, punto d’incontro tra eleganza, robustezza e prestazioni.
Salamon ha raccontato di quando, non ancora trentenne, si trovò a New York e decise di cercare lo studio S&S. Un gesto che segnò l’inizio di un percorso fatto di studio, frequentazione dell’archivio storico e collaborazione con il mondo Sparkman & Stephens. Da quell’esperienza nacque il suo impegno nell’associazione italiana dedicata a queste imbarcazioni, riuscita a riunire oltre il 90% dei 72 progetti destinati al mercato italiano, parte degli 824 complessivi firmati dallo studio.
La nascita degli Swan si deve all’incontro tra l’imprenditore finlandese Pekka Koskenkylä e Rod Stephens: l’obiettivo era creare in Finlandia un’eccellenza cantieristica paragonabile alla Rolls-Royce nel settore automobilistico. Il risultato fu una gamma di imbarcazioni divenute riferimento mondiale per qualità costruttiva e prestazioni.
I fratelli Stephens non furono protagonisti soltanto nella stagione d’oro dello yachting del dopoguerra. Durante la Seconda guerra mondiale misero le loro competenze nautiche al servizio della US Navy, contribuendo a migliorare efficienza e affidabilità delle unità leggere impegnate nella protezione dei convogli e nel supporto agli sbarchi alleati.
Olin J. Stephens si è spento nel 2008, poco prima di compiere cent’anni; Rod Stephens nel 1995, all’età di 85 anni. Ma il loro lascito continua a navigare nei mari di tutto il mondo, incarnando una visione della vela che unisce tecnica, bellezza e cultura.
Con questo appuntamento, la Compagnia della Vela conferma il proprio ruolo non solo sportivo, ma anche culturale: un presidio della memoria e dell’identità marinara, aperto alla città e alle nuove generazioni di velisti.


