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SailGP 2026, Auckland pronta allo show: tornano in acqua i Black Foils e la flotta al completo
Il Rolex SailGP Championship 2026 torna in scena questo weekend con il secondo evento stagionale: l’ITM New Zealand Sail Grand Prix | Auckland, in programma il 14-15 febbraio nello spettacolare scenario del Waitematā Harbour.
Dopo l’apertura di stagione a Perth, dove sono già esplose le prime rivalità, i tredici team internazionali si presentano in Nuova Zelanda pronti a rilanciare le proprie ambizioni in quella che si preannuncia come una delle stagioni più combattute di sempre.
Sforzo globale per riportare in acqua tutte le F50
Auckland potrebbe segnare il ritorno della flotta al completo, al termine di un imponente lavoro di riparazione coordinato a livello internazionale.
Dopo la drammatica collisione con la Svizzera che aveva interrotto prematuramente il debutto stagionale dei Black Foils, SailGP Technologies ha avviato un’operazione “all hands on deck” per ricostruire l’F50 neozelandese in tempo per l’evento di casa.
Una sezione strutturale di circa due metri dello scafo sinistro, completamente divelta nell’impatto, è stata ricostruita da zero nel Regno Unito e successivamente spedita ad Auckland per l’assemblaggio finale. I tecnici specializzati hanno lavorato senza sosta per integrare il nuovo segmento, ripristinare i pannelli compositi e riallineare con precisione i sistemi di controllo, nel rispetto dei rigorosi standard di sicurezza e performance del circuito.
Torna in regata anche Los Gallos – Spain SailGP Team, assente a Perth dopo un incidente in allenamento pre-stagionale che aveva escluso i campioni della Season 4 dal primo appuntamento.
Auckland si prepara ancora una volta a trasformarsi nella “City of SailGP”. Il porto iconico della città diventerà un vero e proprio Race Stadium naturale, incorniciato dallo skyline urbano e pronto ad accogliere migliaia di spettatori.
L’edizione 2026 stabilirà nuovi record con il più grande Race Stadium temporaneo mai realizzato da SailGP, con tribune ampliate e aree di osservazione in acqua potenziate per avvicinare ancora di più il pubblico all’azione.
Il campo di regata stretto e la tipica brezza marina, spesso instabile e imprevedibile, promettono regate tattiche, velocissime e ricche di colpi di scena, davanti a un pubblico pronto a sostenere gli idoli di casa: Peter Burling, Blair Tuke, Liv Mackay e i Black Foils.
Emirates GBR, il team da battere
Se a Perth i riflettori erano puntati su più equipaggi, il primo round ha confermato un dato chiaro: Emirates GBR è il benchmark della flotta.
Guidato dal due volte oro olimpico Dylan Fletcher, il team britannico ha dominato il “Fremantle Doctor”, imponendosi su BONDS Flying Roos (Australia) e DS Automobiles Team France nella finale dell’evento inaugurale.
Ad Auckland la pressione sarà altissima. I Kiwi non hanno dimenticato la vittoria negata ai britannici a Portsmouth nella scorsa stagione e cercheranno il riscatto davanti al pubblico di casa.
Classifica 2026: nuovi equilibri in arrivo?
Il podio di Perth – Emirates GBR (1°), Australia (2°), Francia (3°) – ha ribadito la forza dei team storici, ma i piazzamenti immediatamente successivi hanno lanciato segnali importanti.
La nuova Svezia, guidata da Nathan Outteridge, e un rinnovato United States SailGP Team si sono candidati fin da subito come contendenti credibili. Proprio ad Auckland si riaccenderà la rivalità tra Outteridge e Burling, questa volta in acque neozelandesi.
Con la flotta finalmente al completo, l’ITM New Zealand Sail Grand Prix rappresenta il primo vero banco di prova per capire se i nuovi sfidanti siano pronti a mettere in discussione le gerarchie consolidate.

