La Classe Open Skiff ripristina l’arbitraggio diretto in acqua: prima Regata Nazionale a Taranto dal 27 febbraio al 1° marzo
La stagione 2026 della Classe Open Skiff si apre con una novità attesa dagli appassionati: la Federazione Italiana Vela ha approvato la Normativa di Classe 2026, riportando l’arbitraggio direttamente in acqua, elemento distintivo che caratterizza da sempre questa classe giovanile, in Italia e a livello internazionale.
Il ritorno alle origini sarà subito visibile sul campo di regata, a partire dalla prima Regata Nazionale in programma presso la Lega Navale Italiana Sezione di Taranto, dal 27 febbraio al 1° marzo. Gli equipaggi potranno vivere un’esperienza sportiva più immediata e formativa, con penalità assegnate direttamente durante la regata e classifiche pubblicate al rientro a terra.
L’arbitraggio in acqua: un tratto distintivo dell’Open Skiff
Fin dalla nascita della classe nel 2008, l’Open Skiff ha rappresentato un laboratorio di innovazione educativa e sportiva. L’arbitraggio in acqua permette decisioni immediate, con penalità come il giro di 360° assegnato sul campo di regata, evitando le lunghe proteste a terra. Questo sistema rende le regate più fluide e consente ai giovani velisti di concentrarsi sullo sport e sulla socialità, valorizzando la formazione e il fair play.
La stagione 2025 e la “regata osservata”
Nel 2025, le nuove Regole di Regata World Sailing hanno introdotto cambiamenti significativi nell’arbitraggio diretto, limitando l’Appendix UF alle flotte molto ridotte. Ciò ha reso difficoltoso per l’Open Skiff applicare il proprio sistema tradizionale, costringendo la classe a introdurre una formula transitoria chiamata “regata osservata”, che prevedeva ancora la possibilità di proteste a terra, creando incertezza nelle classifiche.
La nuova Policy internazionale e il ritorno all’arbitraggio in acqua
Grazie a un confronto internazionale tra la Federazione Italiana Vela e membri della commissione regole di World Sailing, è stata elaborata una nuova policy, tradotta in italiano, che riporta l’arbitraggio in acqua al centro dell’attività agonistica. Le proteste a terra rimangono possibili solo in casi eccezionali, garantendo classifiche rapide e stabili e preservando la funzione educativa della disciplina.
“Desidero ringraziare gli uffici federali e gli ufficiali di regata per il lavoro svolto. Ora disponiamo di regole chiare che stabilizzano l’arbitraggio in acqua, preservando il valore formativo delle proteste quando necessarie”, ha dichiarato Guido Sirolli, Presidente della Classe Open Skiff Italia e Vicepresidente della Classe Internazionale. Soddisfazione è stata espressa anche da Piotr Oleksiak, segretario della Classe Internazionale.
Calendario 2026: tra nazionale e internazionale
La prima Regata Nazionale a Taranto segna l’inizio della stagione, che proseguirà con appuntamenti internazionali, tra cui la prima tappa dell’EuroChallenge a Porto Rotondo (Sardegna) durante Pasqua e il Campionato Europeo di Classe a Calasetta (Sardegna) a fine luglio. Una stagione che promette di consolidare il ruolo dell’Open Skiff come classe formativa e innovativa per i giovani velisti.

