SailGP 2026, caos e spettacolo all’esordio: collisione choc tra Nuova Zelanda e Svizzera a Perth

Artemis guida la classifica dopo una giornata segnata da incidenti, colpi di scena e tre team in testa a pari punti all’Oracle Perth Sail Grand Prix

Il Rolex SailGP Championship 2026 si è aperto nel segno del caos e dello spettacolo a Perth, con una prima giornata che ha già lasciato il segno sull’intera flotta. Il debutto stagionale è stato immediatamente sconvolto da una violenta collisione tra Nuova Zelanda e Svizzera, avvenuta nella prima regata del weekend, che ha messo fuori gioco entrambi i team.

L’impatto, avvenuto nel secondo lato del campo di regata, ha visto l’F50 neozelandese subire gravi danni alla poppa dopo essere stato centrato da dietro dall’imbarcazione svizzera. I Black Foils hanno iniziato a imbarcare acqua con una parte dello scafo letteralmente staccata e galleggiante. L’incidente è costato a Peter Burling una penalità di otto punti per violazione della regola 14 (evitare il contatto).

A terra, il timoniere kiwi non ha nascosto la delusione:
«È stata una giornata durissima per noi. Abbiamo fatto il possibile per restare lontani, non ci aspettavamo una situazione simile. La loro prua è entrata nella poppa della nostra barca. Siamo tutti scossi e frustrati, ora attendiamo l’esito dell’udienza per capire come procedere».

Scosso anche Sébastien Schneiter, driver del team svizzero:
«Ora l’attenzione è tutta su domani. Sapevamo che questa stagione sarebbe stata impegnativa e non sarà l’ultima volta che vedremo momenti simili. Dobbiamo reagire, tornare in acqua e crescere come squadra».
Intanto, i tecnici elvetici sono al lavoro contro il tempo per rimettere in linea l’F50 in vista della seconda giornata.

In classifica, a prendersi la scena è stata Artemis SailGP, al debutto nel campionato 2026, che ha chiuso il day one in testa grazie a due vittorie di regata e una prestazione autoritaria. Nathan Outteridge, soprannominato “il sussurratore del vento”, ha conquistato il suo primo successo con i colori svedesi nella terza regata, replicando poi in gara quattro per assicurarsi la pole position.

«C’era molta pressione interna e grandi aspettative, ma dopo la prima regata non sembrava andare nel verso giusto. È stato bello reagire e chiudere la giornata con tre ottime prove», ha commentato Outteridge.

Alle spalle di Artemis, ma a pari punti (31), si confermano solidissimi gli Stati Uniti, protagonisti di una giornata estremamente costante con tre podi e un quarto posto. Il driver Taylor Canfield ha elogiato la gestione del team in condizioni difficili:
«Con quanto è stata caotica la giornata, siamo davvero soddisfatti. Abbiamo navigato in modo solido, restando sempre concentrati».

Completa il podio provvisorio DS Automobiles Team France, anch’esso a quota 31 punti. I francesi hanno brillato soprattutto in gara due, dominata dall’inizio alla fine grazie a una partenza perfetta e a una gestione impeccabile della pressione.

Tra gli applausi del pubblico di casa, anche gli Australia Flying Roos hanno festeggiato una vittoria in gara uno. Tom Slingsby ha sottolineato l’emozione di regatare davanti a una folla così calorosa:
«È stato fantastico sentire il supporto del pubblico. Speriamo domani in regate di qualità, magari con un po’ meno caos».

In acqua, dodici team nazionali hanno affrontato condizioni impegnative, con vento intorno ai 25 km/h, utilizzando le nuove ali da 24 metri, timoni ad alta velocità e foil in titanio. Domenica saranno però undici le squadre al via: la Spagna, infatti, è stata costretta al ritiro dopo i danni subiti in allenamento.

L’Oracle Perth Sail Grand Prix, presented by KPMG, tornerà in acqua domenica 18 gennaio alle ore 13 locali, con una classifica apertissima e la promessa di nuove emozioni.

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