Domani la Centomiglia del Garda

Domani sarà Centomiglia numero 71. 

La nuova sfida del giro del Garda parte con l’immagine della Vittoria Alata di Brescia. Ogni barca porterà poi su uno strallo e sullo scafo una bandierina con i nomi di Greta e Umberto, nel ricordo dei due giovani vittime dell’incidente nautico dello scorso mese di giugno, lungo le rive lacustri.

Dal punto di vista agonistico si “salperà” (alle 8.30 da Gargnano con Cento e Cento x2) con i risultati del Gorla (di domenica scorsa come Griglia), con le classifiche a tempi corretti della flotta Orc, la stazza internazionale, che stila una sua graduatoria in base alle prestazioni ma anche alla dimensione di scafi e vele, e con le classi Monotipo.

Favoriti saranno il maxilibera Clandestem (condotta da Roberto Benamati), la barca volante del Gonet svizzero, i vari Quant Qfx alati o con derive laterali. In Orc il 55° Trofeo Gorla è stato vinto da “O&Y-Azimut” della famiglia Nassini (CV Gargnano), Melges 32 che precede Black Arrow del trentino Caldonazzi (Cv Torbole) .

Terzo l’altro Melges 32 di Montresor, quarto Al 217, ennesimo Melges 32, poi gli austriaci del piccolo Lago 26 Jojo, la carena ideata dal velista olimpico Hans Spitzauer. 

Di seguito i primi Dolphin con Twister (Polettini) e Baraimbo (Pizzatti), che poi facevano classifica in Classe. O&Y, i vecchi ed i giovani sono andati in campo con Pietro Matteo Nassini, Marsilio Nenci, Michele Castagna , Stefano Ribola, Stefano Caldana, Leo Larcher, Gianni Giordo e Luca  Nassini al timone.

Via come in una regata veloce, appena dietro la barca “Lepre” per un Lago si presentava con Pelèr forte e onda formata – è il racconto di Luca Nassini – e dopo i primi incroci appena dopo la partenza sono stati al cardiopalma dovendo sfilare le imbarcazioni più lente. Ben presto ci siamo trovati in un gruppo di barche più veloci sfidandoci in una lotta di virate sotto le rocce della bresciana fino alla boa di Campione per poi proseguire verso Capo Tempesta/Torbole. Girata la boa ed issati i gennaker la prima parte della discesa è stata velocissima e ci ha permessdi distanziare definitivamente il gruppo degli Asso99”. A Nord di Gargnano è stata un’altra regata. “La nostra scelta di tenerci sotto costa è stata vincente” . 

Di fatto il Gorla ha presentato due facce di una regata, quella delle macchine volanti e quella del gruppo con grandi e piccoli monotipi, la stazza Orc che cerca, alla fine, di farli convivere.

Sperando che il vento, alla Centomiglia, sia magari più leggero, ma almeno costante. L’Asso 99 c’è del solito Assterisco di Pier Giorgio Zamboni e sempre con Pierluigi Omboni al timone. Si salva con un tempo di poco superiore alle 6 ore. Batte, nell’ordine, i veronesi di Diavolasso e Assatanato, il principe Luitpold von Bayern, Francesca Ferrari con la barca di famiglia, il MichelAss.

Bene i Dolphin, un tempo di 9 ore, che laureano campione delle prove lunghe Twister-Sterilgarda dei Flavietto Bocchio e lo skipper Mattia Polettini. Gli avversari sono i Campioni d’Italia di Baraimbo con Giò Pizzatti, Insolente di Perani portato da Marco Schirato, la Cattiva Compagnia di Ziliotto, N’doit di Crippa e 20 Nodi Cavour di Garrini.

Tra i Protagonist primo, e unico a Bogliaco, è Avec Plasir di Renato Vallivero e Mat Giovanelli. Ufetti 22, Fun e First 8 sono stati classificati in base al passaggio alla boa trentina di Torbole, un giusto premio per le barche più penalizzate dal vento bizzarro, anzi inesistente, della seconda parte di gara.

Negli Ufo 22 passa Escopazzo, la carena che ha vinto anche il tricolore dei mesi scorsi con i Girardi e Tombola di Limone, davanti a Carbonelli e Santi. Nei First 8 c’è il Fran di Marta Sabbadini. I Fun, animati dal gruppo della Polisportiva di San Felice, annotano il primo passaggio di Funny Frog di Paolo Tagliani.  

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