La costiera del Mirpuri Foundation Sailing Trophy di Cascais cambia la classifica, alla vigilia della partenza della seconda tappa

Fra gli IMOCA 60, il team stelle e strisce di Charlie Enright 11th Hour Racing Team, ha condotto per quasi tutto il percorso e alle prime due boe, ma è stato poi sorpassato dal Sailing Team Germany, dello skipper Robert Stanjek, una barca senza foil.

Offshore Team Germany dunque si è aggiudicato la vittoria e i tre punti in palio, 11th Hour Racing Team ne ha presi due per il secondo posto con LinkedOut del transalpino Thomas Ruyant sul terzo gradino del podio e un punto in carniere.

“Penso che abbiamo gestito bene delle condizioni che non erano proprio le migliori per noi, siamo riusciti a sopravvivere e a restare in contatto.” Ha spiegato Io skipper tedesco Robert Stanjek. “Poi abbiamo fatto una poppa alla grande e Ben (Dutreux, il navigatore) ha fatto delle chiamate ottime, siamo restati in un buon flusso d’aria e abbiamo concluso bene. Penso che tecnicamente abbiamo navigato bene nell’ultima bolina. E’ una bella sensazione alla vigilia della partenza della seconda tappa di domani.” 

Domani alle ore 13 locali, le 14 in Italia, andrà in scena la partenza della seconda tappa di The Ocean Race Europe che prima porterà i team lungo la costa portoghese e fino alla punta più a sud-ovest del continente europeo, Capo St. Vincent, prima che la flotta compia una curva verso sud-est verso lo Stretto di Gibilterra, lo stretto e congestionato canale fra la penisola iberica e il Marocco, che tenga la porta d’ingresso al Mediterraneo.

Da lì la rotta più diretta verso il traguardo di Alicante è parallela alla costa spagnola, e tuttavia, a seconda delle condizioni meteo presenti in zona, gli equipaggi potrebbero decidere di stare più a largo e coprire più strada, alla ricerca di arie più sostenute che li porterebbero prima ad Alicante.

Contrariamente alla navigazione in linea in condizioni di lasco veloce, che hanno incontrato nella prima tappa di The Ocean Race Europe, gli ultimi modelli meteo osservati dai navigatori dei team a Cascais quest’oggi, indicano che la tappa, della lunghezza teorica di 700 miglia, potrebbe essere molto più complessa, con diverse transizioni fra sistemi meteo, da interpretare correttamente.

In particolare, il passaggio dall’Atlantico al Mediterraneo attraverso lo Stretto di Gibilterra sembra sarà intenso e molto ventoso, a causa anche dell’effetto tunnel dello stretto, con venti che potrebbero raggiungere i 35/40 nodi.

“Sarà una tappa intensa,” ha detto il francese Yoann Richomme, skipper di Mirpuri Foundation Racing Team. “E’ una lunga poppa fino a Cabo San Vicente e poi una transizione prima di avere vento molto forte a Gibilterra, che forse ci farà fare dei bordi verso il Marocco. Poi c’è il Mediterraneo, quindi il vento sarà un po’ ballerino. Penso ci vorrà un po’ di tempo, forse quattro giorni, per arrivare ad Alicante.”

Avendo avuto qualche problema fisico per l’equipaggio nella prima tappa, lo skipper lituano di Ambersail-2, Rokas Milevičius ha detto che il team prenderà tutte le precauzioni necessarie per fare in modo che tutti i velisti stiano bene nella navigazione verso Alicante.

“Penso che la prossima tappa sarà complessa, difficile in termini di sicurezza.” Ha affermato Milevičius. “Ci sono stati un po’ di incidenti nella prima tappa, e quindi staremo molto attenti nella prossima, perchè sembra che avremo condizioni toste a Gibilterra. Poi in Mediterraneo le condizioni potrebbero essere più leggere, quindi più facili da affrontare. Ma penso che lo Stretto sia la parte più complessa, dove fare attenzione massima.”

La partenza della seconda tappa di The Ocean Race Europe da Cascais, ad Alicante, è in programma per le ore 14 italiane, di domenica 6 giugno.

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