Vela Veneta

Moto ondoso: presentata in Prefettura la Convenzione per garantire la sicurezza della navigazione

Il Provveditorato interregionale per le Opere pubbliche per il Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia e il Comune di Venezia fanno rete per garantire la sicurezza della navigazione e contrastare il fenomeno del moto ondoso anche a tutela del patrimonio storico artistico e architettonico della città e dell’ambiente della laguna.

Questa mattina in Prefettura a Venezia è stata presentata per la sottoscrizione la convenzione, approvata ieri dal Consiglio comunale, che consentirà alla Polizia locale di Venezia di erogare sanzioni amministrative a chi viola il Codice della navigazione anche sulle acque di competenza del Provveditore alle OO.PP. senza il rischio che vengano poi annullate.

I dettagli dell’accordo, sottoscritto dopo il Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza, sono stati illustrati questa mattina a Ca’ Corner, alla presenza del prefetto di Venezia, Vittorio Zappalorto, del sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, e del referente per le strutture del Provveditorato alla OO.PP Valerio Volpe. Presenti anche i vertici delle forze dell’ordine cittadine in rappresentanza di Carabinieri, Guardia di Finanza e Capitaneria di porto.

“Il Protocollo – ha spiegato Zappalorto – servirà a dare effettività alle sanzioni amministrative che finora venivano erogate dalla Polizia locale in un ambito che non era di competenza del Comune, con la conseguenza che i ricorrenti avevano gioco facile ad ottenerne l’annullamento. L’atto odierno è la dimostrazione della volontà di tutte le Istituzioni di voler collaborare con il Comune di Venezia per il controllo del moto ondoso”.

Il bacino lagunare, esteso per 55mila ettari, con oltre 6mila chilometri quadrati di canali, è per la stragrande maggioranza all’interno del territorio comunale di Venezia. Le sanzioni che la Polizia locale eleva annualmente per il superamento dei limiti di velocità in laguna sono invece millecinquecento. Sottolinea Volpe: “Con la sottoscrizione del documento saniamo un problema di legittimità che si era venuto a creare negli ultimi anni. Grazie alla collaborazione tra le due Istituzioni e a uno staff di persone che seguirà l’iter procedurale ci siamo suddivisi i compiti, cercando di affrontare un problema noto, come il moto ondoso, che esplode nei mesi estivi”.

La Polizia locale sarà quindi delegata non solo a erogare la contravvenzione, ma anche a effettuare le successive attività amministrative, applicare le sanzioni e riscuotere il dovuto.

In base alla convenzione, che avrà una durata di cinque anni e potrà essere tacitamente rinnovata, la Polizia locale di Venezia provvederà ad esempio a trasmettere al Provveditorato OO.PP i verbali di contestazione e la relativa notifica; concludere la fase istruttoria con una comunicazione nella quale siano riportati gli elementi essenziali del provvedimento finale; rendicontare entro i mesi di gennaio, aprile, luglio e ottobre le spese di istruttoria. Il Provveditorato invece provvederà a trasmettere alla Polizia locale, entro e non oltre 90 giorni dal termine di pagamento, i verbali le cui sanzioni non sono state pagate in misura ridotta o, ancora, a predisporre la memoria difensiva di fronte a un eventuale ricorso giurisdizionale nei casi di opposizione.

“Possiamo finalmente essere incisivi nei provvedimenti che adottiamo contro il moto ondoso – commenta il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro. La procedura diventa rapida e le multe esigibili”.

Il primo cittadino ha inoltre sottolineato l’avvio anche per il 2019 dell’operazione “Onda zero”, per il controllo e il monitoraggio del traffico acqueo: un impegno da parte di Comune, Città Metropolitana, forze dell’ordine e Capitaneria di Porto che dal Bacino di San Marco sarà esteso all’area della Misericordia, dell’Ospedale e del Morosini per il quale l’Amministrazione ha acquistato quattro nuove imbarcazioni e dirotterà un consistente numero di agenti previsti dal Piano occupazionale 2019/2020. “E’ di fondamentale importanza controllare il moto ondoso: in laguna ci possono essere persone che vogano, mezzi pubblici, barche in difficoltà perché condotte da personale con meno esperienza. Bisogna andare piano – è l’appello del sindaco – ma se si continuerà a correre, dimostrando maleducazione e volgarità, arriveranno le sanzioni”.

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