Quarant’anni e un’edizione da record della Route du Rhum-Destination Guadeloupe

 

A meno di 40 giorni dalla partenza dell’undicesima edizione della corsa transatlantica Route du Rhum-Destination Guadeloupe, velisti, partner, organizzatori e media si sono riuniti oggi alla Maison de la Radio a Parigi per la presentazione ufficiale della regata.

Per celebrare il 40° anniversario della regata, il 4 novembre un numero record di velisti solitari, con 124 barche suddivise in sei classi, saranno sulla linea di partenza nella Baia di St Malo, per un viaggio di 3.542 miglia nautiche fino a Point-à-Pitre, in Guadalupe.

La flotta sarà composta sia da velisti professionisti che da amatori, alla ricerca della vittoria nella “regina delle transatlantiche in solitaria”, che rappresenta una sfida sia tecnologica che sportiva e, per molti, un’esperienza straordinaria o la realizzazione del sogno di una vita.

Questa volta la flotta è più varia del solito: l’undicesima edizione dà spazio ad una grande rappresentanza di amatori. Per la prima volta nella storia della regata, a la classe amatoriale “Rhum” è divisa in due, con una divisione monoscafo ed una multiscafo.

Con 53 barche iscritte, la flotta Class40 aggiunge la sua quota di amatori, in partenza per un’avventura straordinaria. Insieme costituiscono un terzo del totale: architetti, imprenditori, fisioterapisti, esperti di tabacco o vigili del fuoco scriveranno una nuova pagina della storia Rhum veleggiando verso ovest, attraverso l’Atlantico.

Esiste un grande contingente di velisti francesi bretoni (47%), ma il 20% della flotta proviene da altri paesi: più numerosi sono i britannici con sei iscritti, tra cui due donne. Ci sono anche velisti provenienti dalla Italia, dal Giappone e dalla Finlandia; ce ne sono due dalla Svizzera, tre tedeschi, tre americani, tre belgi e uno dalla Svezia. È una flotta cosmopolita che sottolinea come la magia della Route du Rhum-Destination Guadeloupe, si estenda ben oltre i confini della Francia.

Gestire la partenza di 124 barche in modo sicuro il 4 novembre non sarà facile. Per questo gli organizzatori della regata hanno escogitato una linea che si estenderà per due miglia e mezzo e sarà divisa in quattro parti. The Ultimes – le barche più grandi e veloci – avranno una sezione dedicata, poi sarà la volta del settore dei Multi50s e dei Rhum Multis, quindi una sezione per IMOCA e infine un segmento per Class40s e monoscafi Rhum.

Con 50.000 metri quadri di Race Village dedicati all’evento ai piedi delle mura della “città corsara”, St Malo è pronta a celebrare questa edizione speciale della regata, organizzata per la prima volta nel 1978. I porti di Duguay-Trouin (IMOCA) e Vauban (Class40, Multi 50, Multi Rhum, Mono Rhum, Ultime Use it Again) accoglieranno questa flotta straordinaria, mentre i grandi trimarani della categoria Ultime si riuniranno presso la Stazione Marittima. Dal 24 ottobre al 4 novembre, il pubblico è atteso numerosissimo – ci sono stati 2,2 milioni di visitatori nel 2014 – pronti a godersi questo straordinario festival delle regate d’altura.

Per la prima volta, sarà di fronte all’iconico Memorial ACTe in Guadeloupe, dedicato alla memoria delle vittime della tratta e della schiavitù, che i velisti solitari attraverseranno il traguardo, con il lungomare che vibrerà al ritmo della regata e dei suoi eroi.

Il Bas du Fort Marina sarà un centro di intrattenimento, mentre la cultura della Guadalupa sarà onorata a Basse-Terre, dove la famosa boa al largo – l’ultimo passaggio del percorso prima dell’arrivo – rappresenterà ancora una volta un momento cruciale che deciderà i vincitori di ciascuna classe.

Il sito web ufficiale, routedurhum.com, è stato trasformato in ‘stile anniversario’ ed arriva assieme ad una nuova App disponibile su Apple Store e Google Play. Come Official Digital Supplier della Route du Rhum-Destination Guadeloupe, dallo scorso giugno, Niji ha ideato e sviluppato il nuovo sito Web e l’App con il team di OC Sport Pen Duick, proprietario e organizzatore della gara. Un design pulito, un facile accesso ai contenuti multimediali e una navigazione personalizzabile, offrono una nuova esperienza digitale per consentire ai fan di vivere pienamente la gara.

I velisti italiani

Alberto Bona, Torinese, 32 anni – NC “Il mio sogno è essere il primo italiano a completare il Vendée Globe. Con questo obiettivo in mente, credo che la Route du Rhum sia un grande trampolino di lancio, anche perché è  una regata fantastica “, spiega lo skipper, che ha già disputato una regata transatlantica partecipando alla Transat Jacques Vabre dello scorso anno. “Questa volta sarà solo e inevitabilmente sarà diverso”, spiega Alberto, che insegna vela in Italia, dove a suo avviso le gare offshore in solitario non sono abbastanza  valutate. “In questo contesto, è complicato trovare i budget per andare in barca a vela. Per me, essere qui per la Route du Rhum-Destination Guadeloupe è già un successo in sé. Detto questo, sono competitivo e se decido di partecipare, è ovviamente con l’obiettivo di fare bene, tenendo a mente i mezzi che ho a mia disposizione. ”

Andrea Fantini, Ferrarese, 35 anni/Enel Green Power  – “Ho fatto molte regate ed alcuni transatlantiche, incluso il Transat Jacques Vabre. Ho anche navigato per il mondo per due anni con Giovanni Soldini a bordo della VOR70 Maserati, in modalità gara e record “, spiega il farmacista-velista. “Adoro essere in contatto diretto, costante e prolungato con la natura, che non puoi cambiare né controllare. Devi sfidare te stesso per raggiungere il tuo obiettivo il più velocemente possibile nel modo migliore possibile, a livello umano, tecnico, fisico e mentale. La navigazione in solitario è la versione estrema di tutto questo, ed è per questo che mi sono iscritto alla Route du Rhum. Essere alla partenza della regata è un sogno che diventa realtà, ma non voglio vederlo come la fine di qualcosa. In realtà, è solo l’inizio di un intero nuovo capitolo. Una storia che inizieremo a scrivere il 4 novembre “, continua, Andrea, che è riuscito a riunire un pool di partner a sostegno del suo progetto. “In Italia, le regate offshore si stanno sviluppando ma rimangono di nicchia. Ho iniziato a cercare partner nel 2009 , questo in qualche modo è l’aspetto  più difficile del progetto. Detto questo, mi considero fortunato ad avere un gruppo di aziende al mio fianco che mi sostengono. È una grande responsabilità dare il massimo possibile ogni giorno “.

 

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