Volvo Ocean Race: Team Brunel batte il record di percorrenza sulle 24 ore

 

I sette team della Volvo Ocean Race stanno godendo di condizioni ideali per battere il record di percorrenza sulle 24 ore: Team Brunel, con l’italiano Alberto Bolzan, ha coperto prima 552,18 miglia, portando poi il record a 560,06. Ma tutto fa pensare che la barriera potrebbe essere abbattuta nuovamente…
In effetti alle 17.45 ora italiana, il numero di miglia (provvisorio) è salito a 560,06 e Team Brunel non è solo, solo 6 miglia alle sue spalle, team AkzoNobel ha anche infranto il record di 3 miglia.

Dopo un po’ di respiro, durato circa 48 ore, le velocità della flotta hanno ricominciato a salire, eccome! Una bassa pressione che si muove verso est pareva fornire condizioni ideali per battere il record di percorrenza, e così è stato. La barriera delle 550,82 miglia, percorse in un giorno da Abu Dhabi Ocean Racing nella scorsa edizione della regata nel tratto di avvicinamento a Capo Horn, è caduta. Il nuovo detentore del record è Team Brunel che ha percorso non meno di 560,06 miglia, un numero che potrebbe salire ancora.

La barca olandese aveva preso il comando della flotta ieri, guidando un gruppo di tre barche comprendente anche team Akzonobel e Vestas 11th Hour Racing, che avevano optato per una rotta meridionale. Distanziati di meno di venti miglia i tre battistrada avevano messo fra sé e gli inseguitori diverse decine di miglia, quando la nona tappa è arrivata a circa metà. Per il momento non sembra che il distacco possa essere colmato, dato che le barche stanno tutte cercando la massima velocità, evitando la zona di esclusione alla navigazione dei ghiacci.

Le condizioni potrebbero restare ideali per altre 24 ore, e il timoniere di Team Brunel Pete Burling ritiene che il record potrebbe essere ritoccato di nuovo. “C’è una grande zona di bassa pressione che si sta formando a ovest  e che ci garantisce belle condizioni in poppa.” Ha detto Burling che si era già aggiudicato insieme ai suoi compagni l’OMEGA 24 Hour Speed Record Challenge nel corso della ottava tappa. “Ci sono buone possibilità che si possa stabilire il record assoluto della regata, nelle prossime ore. Ma dobbiamo anche decidere come agire nell’immediato futuro, sperando di entrare nell’aria leggera prima degli altri.”

Le sette barche dovranno approfittare al massimo delle condizioni favorevoli finché durano, dato che nelle 1.000 miglia che li separano dalla linea del traguardo di Cardiff è presente un’ampia zona di alta pressione che molto probabilmente le rallenterà. Si potrebbe assistere dunque a una forte compressione della flotta

“La nostra maggiore preoccupazione sarà quella di tutti gli altri, e cioè che fra qualche giorni ci ritroveremo a passare dall’essere super veloci a essere lenti, molto lenti, e saremo di nuovo tutti insieme.” Ha detto ancora Peter Burling. “Tutto quello per cui stiamo combattendo ora si trasformerà in una distanza di un miglio o giù di lì, nell’ultima parte della tappa.”

A bordo di Turn the Tide on Plastic, la skipper britannica Dee Caffari ha dichiarato che il suo gruppo era felice di aver recuperato miglia e spera di poter recuperare anche posizioni, man mano che l‘arrivo si avvicina. “Tutto bene a bordo, i velisti sono felici di farsi questa bella cavalcata fintanto che le condizioni ce lo permettono. Utilizzare al meglio il vento, perché sanno che il ritmo calerà parecchio e si passerà all’altro estremo. Penso che sarà un avvicinamento a Cardiff difficile…”

 

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