Classi Olimpiche, la parola al DT Michele Marchesini

Siamo in fase di preparazione alla stagione che culminerà con i Mondiali di Aarhus ad agosto, quasi tutte le classi sono impegnate in sessioni di allenamento programmate dallo staff tecnico, i 49er hanno appena concluso una sessione di allenamento a Loano, mentre i 470 a Genova, i Nacra 17 a Cagliari, i Finn sono ancora a Cadice dove tra poco ci sarà l’Europeo, gli RS:X tra Marsala e Cagliari e i Laser Radial a Salerno stanno iniziando una settimana di intenso lavoro.
Come state programmando la stagione e quali novità sono state introdotte?
La stagione sarà intensa quanto importante: oltre ai Mondiali in Danimarca avremo i Giochi del Mediterraneo a Tarragona, i vari Campionati Europei di classe e, a settembre, il Test Event Olimpico in Giappone.
L’analisi di Miami ha messo in luce una serie di spunti importanti, sia positivi che campanelli d’allarme. Questi ultimi più nella sfera della motivazione e della professionalità, qui dobbiamo fare un cambio di passo deciso, ne abbiamo parlato diffusamente anche con la Presidenza.
Ci sono diverse novità per il 2018. Le più importanti riguardano la nuova funzione di Luca De Pedrini e il riassetto dello Staff Tecnico a partire dal  settore degli Skiff, ma anche in altre classi. Il tutto va letto semplicemente nella ricerca di sempre maggiore qualità.
Nel dettaglio partirei dal 470: immagino che a pochi sia sfuggito che da Miami schieriamo Gabrio Zandonà e la sua grandissima esperienza ad allenare i 470. Da novembre ho lavorato con lui e Rocha ad un progetto tecnico di alto livello per un gruppo nel 470 che ha grandi potenzialità sia in chiave maschile che femminile. Ci credo molto, l’intesa con Gabrio tecnico è stata molto positiva già dai primi passi.
Passando agli Skiff, abbiamo ora un comparto unico, che si appoggia di base sul centro di Loano. Un cambio si era reso necessario ache alla luce di importanti esigenze personali di De Pedrini. Luca passa ad occuparsi di aspetti più strettamente gestionali all’interno delle Squadre, al fianco delle Direzioni Tecniche Assoluta e Giovanile (Marchesini e Sensini n.d.r.). Gli ambiti di impiego sono quelli di analisi della performance e dei carichi di lavoro, controllo del budget e delle risorse, così come coordinamento dei programmi di sviluppo materiali ed elettronica, inoltre dirigerà il centro di Loano.
Prevedo comunque l’utilizzo di De Pedrini in attività di supporto e affiancamento ad altri tecnici sul campo quando necessario. Sempre nell’idea di mettere in campo risorse crescenti e dedicate per le classi e gli equipaggi che davvero possono portare risultati.
La preparazione del 49er maschile passa a Sibello. In questa classe abbiamo due equipaggi di buon livello, lo scorso anno un terzo ed un ottavo all’Europeo: vogliamo mantenere uno standard elevato e Gianfranco è il tecnico adatto, una soluzione interna naturale, direi.
Nell’FX c’è l’introduzione del tecnico Daniel Loperfido, che entra a far parte del nostro staff nell’ ottica odierna di un percorso a lungo termine per le giovani di questa classe e per il settore skiff in generale. Una decisione simmetrica c’e stata per Zucchetti, risorsa di grande esperienza come atleta (quarto a Londra 2012 e Olimpionico anche a Rio 2016) ora in forza stabilmente alla Federazione, si concentrerà sui 29er. Questo nuovo assetto è già operativo e la scorsa settimana tutto il settore, con De Pedrini, Sibello, Loperfido e Zucchetti, era al lavoro a Loano. Ho personalmente illustrato le scelte e l’impostazione agli atleti. Da lunedì si riprende, sempre a Loano.
Nel Finn la parte tecnica viene seguita ora in via continuativa da Giorgio Poggi. Avevamo già utilizzato a spot il due volte olimpionico nella scorsa stagione, all’interno del suo percorso di formazione (lo stesso è valso per Zucchetti) e passaggio da atleta ad allenatore, ora ha una sfida grande di ricostruzione in tempi rapidi di una classe molto tecnica. La stagione dei Finn inizia molto presto con il Campionato Europeo a Cadice appena prima del Campionato Italiano. Stiamo lavorando proprio in Spagna con un programma condiviso con la Federazione Spagnola da qualche mese.
Una cosa che tengo a sottolineare è il fondamentale intervento del Settore Formazione, che sta contribuendo in maniera determinante in tutti questi processi fondamentali per me per la direzione delle Squadre.

I prossimi appuntamenti vedranno la classi Finn e Laser Radial impegnate a Cadice per la settimana olimpica (XVIII Trofeo de Carnaval) e i 470 in acqua a Marina degli Aregai per la Carnival Race, il 22 marzo avremo tutte le classi in acqua a Genova per il Campionato Italiano Classi Olimpiche 2018 che cosa ti aspetti?
Il campionato Italiano è la vera occasione per poter valutare appieno il panorama della vela Olimpica Italiana, il grande lavoro dei Circoli e le potenzialità che crescono sul territorio. Mi aspetto di vedere ragazzi che vogliono emergere e mettersi in mostra con l’occasione unica di gareggiare corpo a corpo, con  e contro, i migliori azzurri.

In questa fase del quadriennio olimpico state portando avanti due programmi paralleli, uno di consolidamento della squadra di vertice e l’altro di osservazione su nuovi atleti provenienti dalle squadre giovanili, quali sono le tue impressioni?
Abbiamo optato per una maggiore differenziazione dei programmi per poterci concentrare già da presto in questo ciclo Olimpico sugli equipaggi di maggiore potenziale e più performanti in ottica Tokyo. Quello che noi chiamiamo Team Performance. Il taglio è fatto sui risultati. Ne risulta una squadra più agile e questo ci consente di spingere di più sui dettagli di alto livello, una preparazione molto mirata. Al contempo il vivaio viene portato avanti con programmi differenziati e utilizzato in attività di affiancamento alla Preparazione Olimpica. Coinvolgeremo in questo sempre più il settore giovanile con interventi su equipaggi U21 e U23 validi. I feedback sono buoni, stiamo lavorando con tranquillità e ci concentriamo su ciò che veramente conta, senza dispersioni.

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