J/70, il consiglio di classe si esprime con azioni disciplinari dopo i fatti avvenuti al Mondiale

 

Il Consiglio di J/70 Italian Class, ha deciso di promuovere azioni disciplinari nei confronti degli armatori squalificati nei recenti Mondiali di Porto Cervo per le modifiche estremamente rilevanti riscontrate ai bulbi delle proprie imbarcazioni.

Premesso che la Classe Italiana ha verificato ed acquisito testimonianze per capire l’origine e la tempistica di quando fossero realmente state effettuate tali modifiche. Sulla base delle informazioni acquisite ha richiesto successivamente una memoria difensiva scritta a cui non tutti gli armatori coinvolti hanno risposto nonostante le sollecitazioni. La stessa Classe Italiana ha verificato quali armatori provvedessero o meno all’inizio della procedura di ri-certificazione e di controllo dell’ imbarcazione presso il Licensed Manufacturer richiesta dalla Classe Internazionale e da J Composites. Ha verificato quali armatori si siano assunti le proprie responsabilità in merito ai fatti accaduti. 5Ha acquisito le dichiarazioni date alla stampa verificandone la veridicità. . Tutto ciò premesso il Consiglio di Classe Italiana J/70 nella sua unanimità e nel rispetto dell’art. 8 dello Statuto della Italian J/70 Class , ha ritenuto di applicare le seguenti sanzioni:

  • Armatore Stefano Visintin: nessuna sanzione
  • Armatore Claudio Dutto: nessuna sanzione
  • Armatori Alessandro Molla / Tommaso Pavan: Espulsione temporanea di 4 ( quattro ) mesi
  • Armatore Mauro Mocchegiani : Espulsione temporanea di 4 ( quattro ) mesi
  • Armatore Achille Onorato: Espulsione temporanea di 4 ( quattro ) mesi
  • Armatore Carlo Alberini : Espulsione temporanea di 12 ( dodici ) mesi
  • Armatore Marco Salvi: Espulsione temporanea di 12 ( dodici ) mesi
  • Armatore Alessio Querin: Espulsione definitiva

Le espulsioni si intendono esclusivamente dalla J/70 Italian Class. La palla passerà ora alla classe internazionale, la quale dovrà esprimersi per evitare che i condannati si iscrivano a classi straniere, e vadano a regatare all’estero. Non è escluso però che anche la FIV, la quale ha tuttora una indagine in corso, prenda ulteriori provvedimenti e vada ad appesantire le sanzioni, includendo anche parte dell’equipaggio per illecito sportivo.

 

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