America’s Cup, ai Kiwi offerte da Russia e Abu Dhabi per avere le sfide di Coppa

È piombata come un fulmine a ciel (quasi) sereno la notizia riportata dal New Zealand Herald – il quotidiano più diffuso del Paese – secondo cui sarebbero arrivate a Team New Zealand offerte da Russia – Sochi per la precisione – e Abu Dhabi per ospitare le sfide di Coppa America in programma nell’estate del 2021.

A dichiarare di aver ricevuto tali offerte, si parla di circa 80 milioni di dollari, una cifra con la quale i Kiwi riuscirebbero a finanziare interamente la campagna di Coppa America, è proprio il team capitanato da Grant Dalton che comunque si è affrettato a specificare come tali ipotesi non siano nemmeno state prese in considerazione. Ricordiamo infatti che, secondo quanto ad oggi riportato nel protocollo della XXXVI America’s Cup, l’unica nazione che potrebbe – eventualmente – ospitare le regate è l’Italia.

I sondaggi fatti da Russia e Abu Dhabi hanno fatto sicuramente accelerare la tabella di marcia ad Auckland, dove hanno premuto sull’acceleratore ed è già pronto il piano portuale che andrà ad ospitare le basi dei team partecipanti. Inizialmente si era parlato di estendere di circa 200 metri il molo Halsey, per poi ritrattare allargandolo di soli 70 metri. È qui che nasceranno le prime sei basi, tre più grandi saranno dedicate ai team che giungeranno in Nuova Zelanda con entrambe le due barche permesse dal protocollo, mentre le tre basi più piccole saranno riservate ai team con una sola imbarcazione.

Auckland dovrà ora trattare con il governo Neozelandese per la reperibilità dei fondi dovuti all’investimento, dopo che lo stesso governo aveva già finanziato ETNZ con 5 milioni alla vittoria della XXXV America’s Cup in quel di Bermuda. Certo che è uno studio del governo ha stimato in circa mille milioni di euro e 8000 posti di lavori la ricaduta occupazionale e dell’economia locale dovuta all’evento. Cifre che – ne siamo certi – la Nuova Zelanda non si farà soffiare tanto facilmente.

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