Spirit of Portopiccolo è giunta al oggi al villaggio Barcolana

Comincia il conto alla rovescia verso il colpo di cannone che domenica 8 ottobre alle ore 10 segnerà il via della quarantanovesima edizione della Barcolana e il “paddock” sulle Rive triestine comincia ad animarsi e a scaldarsi.

Spirit of Portopiccolo, il maxi 86 con cui i fratelli Furio e Gabriele Benussi proveranno a difendere il titolo conquistato lo scorso anno, ha raggiunto oggialle ore 12.10  gli ormeggi a pochi metri dal Molo Audace dove è presente l’hospitality del team e dei partners di questa sfida.

Cominica così il gioco di sguardi e di “pretattica” tra i pretendenti alla vittoria assoluta della Barcolana 49 con gli equipaggi che provano a scrutare i potenziali punti di forza e di debolezza nonché lo stato di forma di ogni imbarcazione.

Spirit of Portopiccolo giunge a Trieste dopo il positivo esordio agonistico domenica scorsa durante il Trofeo Bernetti e dopo aver trascorso gli ultimi 3 giorni in cantiere per lavorare su ogni singolo dettaglio dell’imbarcazione.

Furio Benussi non nasconde la propria emozione vedendo giungere in banchina davanti a Piazza Unità d’Italia Spirit of Portopiccolo: – “Tornare davanti a questa Piazza con questa splendida barca e con questo equipaggio è veramente una grande emozione e al contempo una pesante responsabilità. Ringrazio sin d’ora tutto il mio team che ha lavorato ininterrottamente da quasi un mese e tutti i nostri partner senza i quali questa presenza oggi alla Barcolana non sarebbe stata possibile. Cercheremo dunque di onorare al meglio il ruolo che ci spetta in questa edizione, quella di defender.
La Barcolana  non è una regata come le altre e più volte il pronostico è stato completamente ribaltato dal verdetto del campo di regata a dimostrazione che le regate si vincono solo dopo aver tagliato il traguardo e non un attimo prima. In questo momento siamo sereni e certamente confidenti circa le nostre possibilità e il potenziale della nostra nuova barca che non conosciamo ancora del tutto. Dovremo guardarci da più di un avversario e in questo un ruolo determinante lo giocherà il meteo che stiamo monitorando ora dopo ora ma che non è ancora definito e come tale lascia ancora aperte varie opzione circa il nostro assetto definitivo”.

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