È Matteo Miceli l’ospite di ChioggiaVela 2017, venerdì 22 in Auditorium con “L’oceano nel cuore”

È il velista romano classe 1970, Matteo Miceli, l’ospite della serata di Chioggiavela 2017. L’incontro si terrà in Auditorium San Nicolò venerdì 22 settembre alle ore 21.00 e rappresenta il sesto appuntamento offerto da Chioggiavela con un “grande” della vela dopo l’accoppiata Enrico Zennaro – Dario Malgarise del 2012, Andrea Mura del 2013, Berti Bruss del 2014, Alberto Bolzan del 2015 e l’olimpionica locale Silvia Zennaro ospite e madrina dell’edizione 2016.

Matteo Miceli è asceso alle cronache nazionali e internazionali per le sue imprese che lo hanno portato ad essere votato come il Velista dell’anno nel 2008, ma viene da una lunga storia personale di vela e di mare; comincia giovanissimo con il Flying Junior ma a 9 anni scopre il windsurf e una passione per le sperimentazioni con vetroresine e carbonio che lo avvia verso una carriera imprenditoriale nei Cantieri d’Este di Fiumicino.

La prima grande impresa sul piano sportivo è del 2005 assieme ad Andrea Gancia, traversata atlantica e record mondiale con Biondina Nera, un catamarano di 20 piedi non abitabile autocostruito, nel 2007 ripete l’impresa in solitaria ottenendo un nuovo record: dalle Canarie a Guadalupa in poco meno di 15 giorni ed è l’impresa che gli vale il premio Velista dell’anno.

A 37 anni l’idea di una nuova sfida, un giro del mondo in solitaria senza scalo e senza assistenza con Roma come porto di partenza e di arrivo; prima di partire l’impresa si arricchisce di nuovi contenuti fino a divenire un vero e proprio giro del mondo “eco”, in totale autonomia energetica ed alimentare, con tanto di orto e galline a bordo, la Bionda e la Mora. Parte da Roma in ottobre 2014 con il monoscafo Eco 40 e 28 mila miglia davanti a sé, ne percorre circa 25 mila, ma quando era quasi alla fine, a 3600 miglia da Roma, la sua imbarcazione si è capovolta poco a nord dell’Equatore nell’Oceano Atlantico.; le autorità marittime brasiliane hanno dirottato il mercantile Aranon a prestargli soccorso, lo hanno trovato su una zattera di salvataggio in buone condizioni di salute, la Bionda e la Mora invece non ce l’hanno fatta, sono annegate.

“Cosa è successo? Non lo so, ho sentito un botto, forse una balena poi la barca si è capovolta, sono uscito dall’oblò di poppa per aprire l’autogonfiabile e recuperare un po’ di materiale di sopravvivenza” ma tutto il resto ce lo racconterà Matteo venerdì 22 settembre, con la sua voce, con i suoi filmati.

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