America’s Cup, la superiorità di Emirates Team New Zealand è schiacciante: 3 a 0 ad Oracle

Parola d’ordine: volare bassi, ma ora Team New Zealand fa davvero paura ad Oracle.

È schiacciante la superiorità fin qui dimostrata – nel primo weekend di regate valide per l’America’s Cup – dall’equipaggio di Peter Burling & Co. nei confronti del rivale James Spithill apparso, a tratti, quasi impacciato e che nulla ha potuto nelle prime quattro manches disputate.

Una superiorità netta, che porta sul punteggio di 3 a 0 (4 a 1 se si conta il bonus ottenuto da Oracle grazie alla doppia vittoria nei round robin, gap subito annullato da Emirates Team New Zealand grazie alla vittoria nella race 1), e che di certo non ha dormire sonni tranquilli agli Americani che ora si apprestano ad affrontare i prossimi cinque giorni di riposo più importanti di tutta la campagna di Coppa, nel tentativo di approntare modifiche utili a colmare lo svantaggio.

Nella prima prova di domenica a partire meglio è ancora una volta Peter Burling, il catamarano con a bordo i cicclisti è troppo veloce però per gli americani, ed arriva al traguardo con un vantaggio di + 49 secondi.

La seconda prova regala a James Spithill la prima partenza in vantaggio in finale, leadership che però dura poco con i neozelandesi già di nuovo in vantaggio alla prima boa di bolina. Vantaggio che di fatto fa chiudere qui la regata.

Gli highlights del weekend di regate a Bermuda

La Coppa America riprenderà – ma potrebbe anche già concludersi nello stesso weekend –  sabato 24 giugno, con race 5 e race 6, e domenica 25 con race 7 e 8.

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