A Monaco va in archivio l’edizione 2017 della Primo Cup – Trofeo Credit Suisse

Spettacolare giornata conclusiva per gli oltre cento equipaggi della 33ma edizione della Primo Cup – Trofeo Credit Suisse dello Yacht Club de Monaco. Circa 400 velisti in rappresentanza di 16 nazioni divisi nelle cinque classi in gara, tornano a casa contenti dopo tre intensi giorni di regate nella baia di Monaco. Neanche la pioggia e le temperature rigide hanno raffreddato l’entusiasmo dei velisti che hanno dato vita a manche sempre molto intense.

Il Segretario Generale dello Yacht Club de Monaco, Bernard d’Alessandri, ha espresso la sua soddisfazione: “E’ sempre un piacere vedere così tanti velisti, sia esperti che neofiti, regatare nelle acque del Principato. E’ stata un’eccellente occasione di confronto, accompagnata da condizioni meteo ideali tutti i giorni, quindi siamo davvero contenti per il successo.” 

La Primo Cup si conferma dunque un evento in crescita, e oltre 30 anni dopo il suo esordio non è invecchiata affatto, continuando a premiare i primi tre equipaggi di ciascuna classe con i prodotti SLAM Advanced Technology Sportswear.

J/70 (50 iscritti): Una samba tra amici

Partenze pulite, magistrali giri di boa, notevole controllo e manovre nelle andature portanti, e sorrisi larghi all’arrivo: è il mix che ha consentito ai brasiliani di Mandachuva di vincere tutte le prove e trionfare in questa Primo Cup – Trofeo Credit Suisse. Il timoniere Mario Soerensen Garcia: “E’ stata una gran bella regata, livello alto e tutto per giocarsela al meglio.” Il francese Adrien Follin (Give me Five) si è accontentato del secondo posto staccato di 9 punti, mentre il locale Ludovico Fassitelli (Junda Banca del Sempione), vice-campione europeo in carica e socio dello Yacht Club de Monaco, è stato autore di una grande rimonta fino al terzo posto sul podio. Primo italiano al 7° posto è Germano Scarpa (Sport Cube). 20° Massimo Rama (Jeniale! Eurosystem), 40° Matteo Scandolera (Irruenza). Va ricordato che per la flotta di J/70 questo evento era anche valido quale Act 4 delle Monaco Sportsboat Winter Series, il cui atto finale è previsto dal 3 al 5 marzo a Monaco.

Melges 20 (16 iscritti): Vittoria per un pelo

Si è decisa solo all’ultimo la composizione del podio nel duello tra i primi tre equipaggi della classe Melges 20. Achille Onorato (Mascalzone Latino) ha dovuto sudarsi la vittoria fino alla fine, difendendosi dagli attacchi del tenace Matteo Marenghi Vaselli (Raya) dello Yacht Club de Monaco. La vittoria dei Mascalzoni è arrivata a pari punti col secondo, e non lontano dal terzo classificato, il presidente dell’International Melges 20 Class Association, Manfredi Vianini Tolomei (Maolca). Altri italiani: al 7° Edoardo Pavesio (Fra Martina) e al 16° Inti Ligabue (Gabrin Moesto), terzo tra i corinthian.

Star (17 iscritti): Classe italiana

La vittoria va a Roberto Benamati, stella d’oro per il titolo mondiale Star del 1991, che una volta di più si è dimostrato un maestro della classe. Lo svedese Tom Lofstedt non è andato oltre il secondo posto, davanti al rivale tedesco Reinhard Shmidt. La Primo Cup è anche valida come seconda tappa del circuito invernale europeo per la ex regina delle classi olimpiche, che continua ad avere un alto numero di appassionati. Alle spalle del monagasco Filippo Orlando, al sesto posto si è classificato l’italiano Guglielmo Danelon, al 10° Dario Noseda e al 15° Maurizio Planine.

M32 (5 iscritti): Trionfo svedese

Gli svedesi di Flux Team timonata da Johnie Berntsson hanno strappato la vittoria solo nel finale, superando l’Italian Sailing Team guidato da Riccardo Simoneschi dopo 9 regate. Per il terzo posto la spunta l’altro svedese Patrik Sturesson (Cape Crow Vikings) nonostante il bel finale del monegasco Guido Miani (Team Neverland). La Primo Cup Trofeo Credit Suisse ha ospitato per la prima volta gli spettacolari cat tutti in carbonio.

Smeralda 888 (8 iscritti): La barca dei gentlemen

Praticamente senza rivali Valter Pizzoli, armatore e timoniere, come previsto dalla regole della classe, di Ange Transparent, assistito dalla tattica di Beppe Zaoli, che ha vinto cinque prove su sette. Al secondo posto Timofey Sukhotin (Beda), e al terzo Vamos Mi Amor con Frederic Bourguet Maurice.

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