Deposito GPL a Chioggia, quali rischi per il diporto e la nautica?

Il mondo della nautica attende in silenzio.

Il riferimento è al nuovo deposito di GPL che da qualche tempo oramai è in costruzione a Chioggia – località Punta Colombi – la stessa dove secondo alcuni progetti originari doveva sorgere il nuovo mercato ittico prima ed un semplice distributore di carburante navale poi.

Tra le tante polemiche – e altrettante sono ancora in corso – sollevate dal Comitato no gpl, così come quelle nate trasversalmente dalla politica, ma anche dal mondo dell’imprenditoria o da settori come la pesca ed il porto, l’unica voce a non esprimersi è stata quella della nautica.

Dando per assodato che oramai il deposito si farà, ad oggi non è assolutamente facile dire quali rischi e quali modifiche regolamentari andranno ad interferire con il mondo della nautica, ed in modo particolare la navigazione all’interno del Porto di Chioggia.

La normativa cui fare riferimento in questi casi è il ‘Regolamento per la navigazione, la sosta, gli accosti, la precedenza negli stessi del porto di Chioggia’ ordinanza nr. 20 del 2011, all’interno della quale però non vi è nessun riferimento circa la possibilità di ingresso all’interno del porto di navi gasiere. Navi gasiere che – è giusto ricordare – avranno delle dimensioni di circa 100metri, per un totale di un paio di navi mensili in arrivo.

Resta da attender e a questo punto le modifiche all’attuale regolamento da parte della Capitaneria di Porto di Chioggia, attese per la prima metà del 2017.

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