L’intervista a Dodi Villani, bilancio presente passato e futuro del neo consigliere federale

A due settimane dalla sua elezione a consigliere federale velaveneta.it ha intervistato Adolfo “Dodi”Villani. Una ottima occasione per fare un bilancio sul presente, sul passato e sul futuro del neo consigliere federale, che dopo quattro anni di presidenza zonale si appresta a ricoprire nuova carica.

Una elezione non certo scontata, che ha visto prevalere il dirigente veneziano al termine di una lunga campagna elettorale testa a testa contro la rivale della XIII Zona Friuli Venezia Giulia Marina Simoni.

L’elezione di Adolfo Villani a consigliere federale apre di conseguenza la corsa alla presidenza della XII Zona per il prossimo quadriennio, con le elezioni si svolgeranno sabato 19 novembre a Mestre.

Dopo quattro anni di presidenza della XII Zona Adolfo “Dodi” Villani ha deciso di candidarsi a consigliere federale, dove è nata questa decisione e che cosa la ha suscitata?

Ritornare nel giro nazionale era sempre un desiderio rimasto in me dopo essere stato il primo degli eletti nell’utimo quadriennio. Pur avedo l’opportunità di sostituire il dimissionario Gherarducci dopo un paio d’anni, ho preferito rimanere nella zona, sia per acquisire anche questa esperienza ma anche prepararmi per una futura candidatura nazionale. Il fatto che tutti i Consiglieri praticamente non erano eleggibili per il nuovo statuto (tranne uno che però non è passato nella sua zona) mi ha dato un’ulteriore spinta a mettere a disposizione la mia esperienza a supporto della nostra vela nazionale.

La maggior soddisfazione ottenuta da presidente zonale?

Sicuramente lasciare una Zona unita, con valori comuni, che crede, e ritengo crederà sempre di più, nella sinergia e nel lavorare insieme come fattore di sviluppo e di crescita. Solo in questa maniera si può oggi continuare a raggiungere importanti traguardi, agonistici e organizzativi, che da sempre sono presenti nel dna dei nostri Circoli.

Un rammarico durante questi quattro anni?

Abbiamo sviluppato l’attività giovanile con i nostri raduni sul lago di Santa Croce, ma forse non siamo riusciti a trasmettere a tutti l’idea della necessità che questi incontri siano prima di guida e poi di indirizzo agonistico per i nostri giovani talenti.

Scorrendo la lista di nomi che andranno a comporre il nuovo consiglio federale, Dodi Villani – oltre a Francesco Ettorre – è l’unico ad avere fatto parte in passato di questo importante organo federale. Conoscere già i meccanismi della federazione potrà essere di aiuto nel mandato?

Sicuramente i sei anni di Consiglio mi aiuteranno ad entrare più rapidamente nel meccanismo federale. Ritengo pure però che, sia la grande esperienza del Presidente Ettorre che quella dei colleghi, da sempre dirigenti nelle proprie Zone, creeranno le condizioni per un comune operare che ci permetterà di affrontare positivamente la sfida che ci attende.

Qualche preferenza circa la delega che riceverà nel primo consiglio federale che si svolgerà a Roma a fine Novembre?

Non so se ci saranno deleghe a singoli consiglieri o se l’impegno sarà più di gruppo. Prevalentemente sono stato sempre in ambiti operativi, che preferisco, ma le nuove esperienze, saranno benvenute e creeranno in me nuovi stimoli per riuscire a dare un apporto ancora più efficace alla nostra azione.

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