Vela da diporto e regate, la replica di Bruno Finzi

Qualche settimana fa avevamo ripreso l’interessante lettera aperta scritta da Corrado Perini e da moltri altri velisti della domenica ed indirizzata a Francesco Ettorre, allora candidato unico alla presidenza della Federazione Italiana Vela – da qualche giorno diventato nuovo presidente – riguardo alla normativa federale sulla vela d’altura in Italia. Pubblichiamo oggi la replica di Bruno Finzi, in qualità di presidente dell’Offshore Racing Congress, l’ente adibito a rilasciare i certificati per i rating delle imbarcazioni. La replica è tratta da Farevela.net

Leggendo la lettera aperta a Francesco Ettorre a firma di Corrado Perini, pubblicata su Farevela.net in qualità di presidente dell’Offshore Racing Congress, ORC, mi sento di dover dare alcune spiegazioni per chiarire meglio la  funzionalità dei certificati e l’assoluta imparzialità degli stessi.

Mi riferisco in particolar modo alla frase ” … Proprietari di un vecchio Grand Soleil piuttosto che di un altrettanto vecchio Comet  che non vale la pena stazzare ORC e, paradossalmente, se stazzato pagherebbe un compenso ad imbarcazioni più moderne e più veloci costruite su una logica progettuale conforme ai regolamenti ORC”. Espresso in questo modo il concetto sembra che si voglia intendere un certo favoritismo verso una o l’altra barca, cosa non vera e inaccettabile per un organismo tecnico scientifico internazionale ed internazionalmente conosciuto, utilizzato ed apprezzato. Prova ne è che già da qualche anno i vincitori sui campi di regata più importanti si alternano tra barche di ultima generazione e barche, anche medio-piccole, in auge negli anni passati a seconda che queste siano condotte o meno al meglio dagli equipaggi più meritevoli di volta in volta. Diverso è dire che anche le barche un po’ datate seguendo le normative ORC possono ottenere rating migliorativi.

Quello dell’onestà intellettuale è un punto fondamentale per tutti coloro che collaborano con il sistema ORC al fine di rendere omogenee le flotte in gara e mi dispiace contraddirla nell’affermare che l’ORC negli ultimi anni ha dato gran prova di sé, tanto da essere riconosciuto dall’ISAF, oggi World Sailing, come l’unico regolamento scientifco, trasparente ed all’avanguardia  e da essere utilizzato in oltre 40 paesi nel mondo oltre che, unico sistema di rating, ad avere la possibilità di organizzare campionati nazionali, internazionali e mondiali che negli ultimi quattro anni hanno visto la partecipazione di oltre cento imbarcazioni.

Perchè una regata possa chiamarsi tale deve avere un minimo di omogeneità sui diversi campi e per i diversi circoli organizzatori e proprio per venire incontro a chi si vuole solo divertire, abbiamo messo a punto ormai da più di un decennio un certificato semplificato ORC Club con un handicap che consente di stilare una classifica in modo semplice e immediato anche a chi non è particolarmente esperto od aggiornato.

Mi auguro di aver chiarito alcuni importanti punti relativi alle sue osservazioni sull’Orc
Cordialmente

Bruno Finzi
ORC Chairman

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