Venice Hospitality Challenge, i team i gara: Ancilla Domini – JW Marriott Venice Resort & Spa

Il 15 ottobre arriva a Venezia l’esclusiva regata riservata ai maxi yacht che si disputa nelle acque interne di un circuito cittadino, Venice Hospitality Challenge: vero e proprio Gran Premio velico della città lagunare. L’evento, organizzato da Yacht Club Venezia, ha ottenuto anche per questa terza edizione la partnership con illustri attori dell’accoglienza del Nord Est e porta a Venezia importanti nomi della scena velica nazionale e internazionale. Andiamo a conoscere le imbarcazioni che si sfideranno tra le boe dello Yacht Club Venezia.

Ancilla Domini è un 24.5 metri disegnato dallo studio Bruce Farr. Il monotipo venne inizialmente concepito come un Grand Mistral 80 per Pierre Fehlmann con l’intenzione di creare un one-design per il giro del mondo. I primi yacht hanno gareggiato per la Adecco World Championships nel 1999, competizione che ha compreso nomi del calibro di Ernesto Bertarelli, Hans Bouscholte, Ross Field, Guido Maisto, Geoffrey Meek, Gunnar Krantz, Ludde Ingvall, Jules Mazars. Ancilla Domini è stato poi modificato “crociera” rivedendo la disposizione interna degli arredi per renderlo più comodo e versatile al nuovo utilizzo. La modifica non ha interessato il piano velico e questo ha permesso che l’imbarcazione rimanga competitiva nonostante l’aumento di peso di circa quattro tonnellate.

Mauro Pelaschiar, noto anche come Mauro Pelaschier, classe 1949, sembrava avere una carriera già scritta alla nascita: il nonno infatti è Mastro d’ascia, il papà e lo zio sono velisti plurititolati e atleti olimpionici. Ha cominciato da piccolo, alla Società Vela Oscar Cosulich: le sue prime esperienze sui Dinghy 12 e sui Flying Junior lo portano alla vittoria nella classe Finn, singolo olimpico, ricevendo nove titoli Italiani tra il 1964 ed il 1977, poi il Bronzo ai Campionati Europei del ’74, e un Argento e un Oro ai Giochi del Mediterraneo nel 1971 e nel 1975. Raggiunge la popolarità nel 1983 e nel 1987 come timoniere dell’Azzurra, la prima barca italiana alla America’s Cup. Negli anni seguenti vince diverse regate stando in cabinato, ma navigando anche in monotipo e partecipando al match racing. A partire dagli anni ’90 effettua anche regate su navi d’epoca con diversi successi. Dal 1999 è editorialista per la rivista nautica FARE VELA. Dal 2000 al 2004 è Consigliere Nazionale F.I.V.(Federazione Italiana Vela), in rappresentanza degli atleti. Si occupa dell’organizzazione di Barche e Equipaggi per i grandi Eventi. Dal 1999 commenta le regate di Coppa America e i giochi olimpici per Rai Sport. Organizza Corsi di perfezionamento su Monotipi e barche d’Altura. È testimonial Telethon (Ass. per la ricerca sulle malattie genetiche). Dal 2006 è advisor di BMW Match Race Academy. Mauro è riuscito a realizzare il suo sogno: vivere di vela. Primo velista professionista in Italia, è servito da esempio a tanti giovani a dedicarsi anima e corpo alle regate. Con Cino Ricci, ha contribuito a rendere popolare la vela in Italia grazie all’avventura di Azzurra.

Nel 2013 Mauro Pelaschiar, al timone di Ancilla Domini Dimore di Muggia, hanno vinto il trofeo Miramare della classe Crociera.”Ancilla Domini era una barca da regata molto performante e pensata per gli oceani: nel corso di un inverno è stata trasformata in imbarcazione da crociera con interni comodi ed ergonomici, ma in regata è riuscita a tenere dietro diversi scafi super leggeri” ha dichiarato il velista monfalconese.

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