Chioggia saluta il ritorno di Silvia Zennaro

La sala consigliare del palazzo municipale di Chioggia tutta piena, con la banda a intonare le note dell’inno nazionale e l’amministrazione comunale al gran completo, ma anche tanti giornalisti, amici, e tifosi erano presenti questa mattina ad attendere Silvia Zennaro al suo ritorno dopo l’esperienza delle olimpiadi a Rio de Janeiro.

L’amministrazione comunale di Chioggia ha infatti voluto rendere omaggio alla velista chioggiotta, primo atleta del territorio a partecipare ai giochi olimpici. A presentare l’emozionante appuntamento la voce di Marco Lanza che, dopo aver introdotto l’ingresso di Silvia ha fatto prendere la parola al primo cittadino Alessandro Ferro:”Siamo qui per festeggiare la nostra atleta, che ha portato alto il nome della nostra nazionale, ma anche e sopratutto quello della nostra città, con tanto impegno e lavoro che rendono Silvia un esempio per tutti i giovani che si avvicinano al mondo dello sport. spero che questo sia un piccolo traguardo che nel tempo possa solo che migliorarsi. Siamo lieti ed orgogliosi di avere una compaesana che abbia partecipato alle olimpiadi.”

“Le olimpiade sono state la cosa più bella che abbia mai fatto, raccontavo ieri a casa – spiega una emozionata Silvia Zennaro – che il fatto di essere ritornata alla vita normale mi dispiace molto e vorrei rivivere sempre ciò che ho provato i venti giorni dell’olimpiade. Anche solo il fatto di condividere queste emozioni con gli atleti più forti al mondo mi ha dato un senso di appartenenza a questa elite di atleti più forti al mondo, e ciò mi ha reso orgogliosa di rappresentare la mia città e la mia nazione. Indipendente dal risultato che, è discreto e non nulla di eccellente, ho cercato di fare sempre del mio meglio e sono sicura di non aver mai mollato un secondo. La mia intenzione non è quella di fermarmi qui, ma di proseguire per altri quattro anni, in vista di Tokyo e di migliorarmi sempre di più.”

Particolarmente emozionante il racconto dei genitori di Silvia Zennaro, che dopo aver seguito la figlia per tutto il quadriennio non hanno volto mancare alla trasferta brasiliana:” Ciò che mi ha ripagato di tutti gli sforzi e le fatiche, e che mi ha reso orgogliosa – commenta la mamma Nica Becciu – è stato ricevere la telefonata di mia figlia mentre era in parata all’interno del Maracana, chiedendomi di sventolare la bandiera per farci riconoscere. È stato bellissimo pensare che, in uno dei momenti più euforici dell’Olimpiade, Silvia abbia pensato ai suoi genitori!” Papà Franco invece ricorda “la vicinanza e la voglia di interessarsi a questo sport anche da parte di chi prima non lo aveva mai seguito.”

Soddisfazione per un risultato raggiunto viene espressa da Rossano Boscolo, fiduciario CONI per Chioggia, Sottomarina e Cona, che ricorda come “qualche anno fa facemmo a Chioggia un convegno per cercare di capire come avremmo potuto portare un atleta chioggiotto alle olimpiadi. Oggi possiamo dire di esserci riusciti, la guardiamo a Tokyo 2020 con il compito questa volta di portarne due.”

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