Scugnizza e My Way al comando dell’Europeo ORC a Porto Carras

Nel mezzo di un gradiente termico con una debole termica da sud che cercava di affrancarsi l’ inizio dei cinque giorni di regata del Campionato Europeo Orc 2016 oggi era tutt’altro che certo. Il Comitato di Regata del Nautical Club Thessaloniki ha ritardato le partenze sui due campi di regata appena a ovest di Porto Carras, in attesa che su uno dei due si alzasse la brezza.

Dopo 30 minuti dove il cielo coperto inibiva il levarsi della termica, la brezza finalmente si è fatta sentire nell’area di partenza della classe C, così la serie parte con il lato destro incredibilmente favorito dalla partenza e per tutto il primo lato a sud -ovest in direzione della boa di Nikolaos, a est della penisola di Kassandra. Da qui la classe si è diretta ad est per girare la boa di Ambelos, sulla penisola di Sinthonia quindi di nuovo all’arrivo per un totale di 30 miglia.

Ott Kikkas, sull’Italia 9,98 Sugar (Estonia) secondo ieri nella practice race si è tirato fuori dalla flotta spingendosi sul lato desto, sentendosi sicuro di poter dominare in questo inizio con arie leggere. L’altro estone vincitore ieri con Katarina II, Arcona 340, Aivar Tuulberg si è portato fuori dalla flotta come il presidente dell’organizzazione dell’evento Akis Tsalikis, che ha charterizzato l’X35 Oxygonon e regata con un equipaggio tutto Corinthian.

L’altro favorito, Enzo De Blasio sull’NM38 Scugnizza (Italia) non sembrava essere posizionato bene alla partenza, incastrato nelle retrovie è rimasto bloccato dal resto della flotta tanto che sembrava difficile che potesse rimontare, soprattutto quando i primi hanno virato a sinistra e loro erano tra le barche più lontane sulla destra del campo

Eppure proprio questa posizione ha salvato il Campione del Mondo ORC 2013 Classe B, perché la brezza diventata più leggera sul lato sinistro, ha reso necessario l’uso dello Spinnaker per arrivare alla prima boa , mentre Scugnizza si è trovata nella posizione migliore per arrivare in testa a Nikolaos. Da qui in poi è stata più o meno una rincorsa in una termica incostante per arrivare al traguardo.

“Non potevamo credere a quello che è successo avendo visto dove era Scugnizza nel primo lato” ha detto Tsalikis.
” E una volta avanti per noi era difficile riprenderli, abbiamo avuto pochi cambiamenti di vento per poter uscire dalla costa di Agios Nikolaos ed arrivare ad Ambelos”. Ma il team di Oxygonon non è scontento del 5° posto in classifica, dal momento che sono al vertice della classifica Corinthian in Classe C.

Nella Classe AB non hanno avuto una partenza pulita per la loro prima regata di 34 miglia: una volta che la classe C ha liberato l’area il Comitato ha spostato il campo verso, sud a causa dell’assenza di vento, e solo dopo due richiami generali la flotta è partita correttamente.

Leader della flotta lungo il percorso e fino quasi all’arrivo è stata la barca più veloce il TP52 Bullett – Encode di Dmitris Deligiannis che sfortunatamente ha valutato male le variazioni di profondità vicino all’arrivo e si è arenato in prossimità della linea. Il rientro a terra è stato abbastanza complicato tanto da richiedere l’ausilio del gommone del fotografo dell’evento mentre per loro la gara sarà calcolata come DNF.

Con una brezza arrivata fino a 11 nodi lungo il lato per Ambelos, favorendo così le barche più lente nella classe delle grandi imbarcazioni è stato il Rodman 42 My Way di Faedon Kydoniatis, basato localmente, ad ottenere la prima posizione con vantaggio in tempo corretto di 2.5 minuti su Morgan IV di Nicola de Gemmis (Italia) terzo con soli 18 secondi distacco è arrivato l’XP 38 Extreme Ways di Andrew Holdsworth (USA).

Le regate riprendono oggi alle 12:00 ora locale con le regate tecniche , bolina – poppa, al largo della costa di Porto Carras, con possibilità di tre prove condimeteo permettendo.

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