A Venezia il via all’Operazione Mare Sicuro

Si intensifica, nel periodo estivo, lo sforzo operativo della Guardia Costiera teso ad assicurare la corretta fruizione del mare e l’ordinato svolgimento delle attività ludiche e produttive a esso collegate.
Sicurezza e legalità, ma anche serenità e divertimento, sono i concetti chiave di “Mare Sicuro 2016”, l’operazione che vedrà coinvolti, come in tutta Italia, i militari della Direzione Marittima di Venezia fino al 18 settembre prossimo.
Le Capitanerie di Porto e gli Uffici Circondariali del Veneto metteranno in campo uomini, donne e mezzi navali, con risorse dispiegate capillarmente lungo la costa veneta, ma anche sul Lago di Garda, per raggiungere gli obiettivi perseguiti dalla storica operazione estiva, attuata ogni anno, fin dal 1991.
L’operazione si pone come la sintesi del lavoro e dello sforzo che la Guardia Costiera compie nell’ambito di funzioni e compiti legati agli usi civili e produttivi del mare, svolgendo trasversalmente tutto quanto necessario a tutelarlo. Funzioni e compiti che spaziano dalla salvaguardia della vita umana alla sicurezza della navigazione, dalla tutela dell’ambiente marino e costiero ai controlli sulla pesca e sulla filiera ittica. L’esodo estivo porta, generalmente sulla costa e sul mare, un numero enorme di italiani e turisti stranieri. La Guardia costiera affronta con “Mare Sicuro 2016” un ruolo decisivo per la sicurezza della navigazione, il soccorso e salvataggio di bagnanti e diportisti e nella prevenzione di comportamenti dannosi per sé e per gli altri.

L’impegno rafforzato della Guardia Costiera, in un periodo in cui sulle coste e nei mari italiani si riversano milioni di cittadini e di turisti, mirerà ad assicurare rapidi interventi di soccorso in favore di bagnanti, diportisti e subacquei; la stessa azione, costante e puntuale, sarà volta anche a garantire controlli sempre più intensi su tutte le attività svolte in mare, sulle imbarcazioni e sulle
infrastrutture marittime, per evitare, prevenire e reprimere le condotte illecite, che impediscono la legittima e corretta fruizione del mare e delle spiagge, e ogni comportamento potenzialmente pericoloso per le persone, per il patrimonio ambientale, per l’ecosistema marino e per le risorse ittiche.
Oltre alla sicurezza in mare, l’obiettivo dell’operazione è anche di preservare dal punto di vista ambientale le acque che bagnano la costa veneta in particolare. In tal senso l’operazione è strategica perché interviene in un periodo dell’anno che, per l’afflusso turistico, richiede un’attenzione ancora maggiore verso l’ecosistema. Un occhio di riguardo merita anche il settore alimentare, attraverso l’intensificazione dei controlli su tutta la filiera ittica, spesso soggetta a frodi e contraffazioni.

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