Enrico Zennaro: a Sydney, tra Extreme e Moth, per chiudere una grande stagione

Alla vigilia dell’atto conclusivo delle Extreme Sailing Series, in programma tra poco più di due settimane a Sydney, in Australia, Enrico Zennaro, che dell’unico team italiano protagonista dell’evento – Lino Sonego Team Italia – è divenuto skipper in corso d’opera, ha già di che essere soddisfatto per una stagione che lo ha visto affrontare con successo la transizione verso il mondo dei multiscafi e dei foils, oltre a cavarsi soddisfazioni in appuntamenti riservati all’altura e alla monotipia.

Ho vissuto un 2015 a tutto Extreme: un progetto nato all’ultimo momento, ma che dopo una prima fase di apprendimento ci ha dato grandi soddisfazioni, come il secondo posto di San Pietroburgo, il quarto di Istanbul a e il successo di Trieste, in un evento non valido ai fini dle circuito ma collegato alla Barcolana– spiega Enrico Zennaro, in questi giorni intento a pianificare la trasferta in terra aussie – Un progetto molto faticoso, che ci ha assorbito quesi totalmente, viste anche le lunghe trasferte necessarie per raggiungere posti come Singapore, Oman, Cina, Inghilterra, Germania, Russia, Turchia e, appunto, Australia“.

Partecipare ad un circuito cosi importante come le Extreme Sailing Series è stata un’esperienza strepitosa (e per questo ringrazio il team manager Giorgio Martin, lo sponsor Lino Sonego e tutti i ragazzi del team) che ho deciso di affrontare a tutto tondo nel tentativo di maturare quanta più esperienza possibile in un settore, quello dei multiscafi ad alte prestazioni, che nel nostro mondo è in forte espansione. E’ così che ho dedicato molte ore allo studio di barca e attrezzatura: in tal senso si sono rivelate utilissime le ore spese durante le fasi di armamento e di smontaggio del nostro Extreme 40 e i consigli ricevuti dai colleghi che da più tempo sono coinvolti nell’attività della classe“.

“Con Lino Sonego Team Italia la crescita è stata costante, non solo dal punto di vista dei risultati: verso il finale di stagione infatti, abbiamo iniziato a percepire la stima degli equipaggi che da anni sono tra i protagonisti del circuito e degli organizzatori stessi. A San Pietroburgo, dove le regate si sono svolte sulle acque del fiume Neva, ci hanno addirittura assegnato il premio Land Rover come miglior team“.

Tra una regata e l’altra, Zennaro, che già lo scorso anno era stato tra i primi italiani a provare il GC32, un cat dotato di foils, ha iniziato a navigare in Moth nelle acque gardesane di Brenzone perché “…il prossimo anno le Extreme Sailing Series si svolgeranno proprio con i GC32 e anche la Red Bull Youth America’s Cup, che resta sempre tra i miei obiettivi principali dopo l’esperienza del 2013 con Team Italy Powered by Stig, si disputerà sugli AC45 foiling. Non si tratta di una transizione semplice, perché c’è davvero tanto da imparare, ma è comunque una sfida molto affascinante, perché, imponendo un nuovo modo di condurre la barca, ti costringe per certi versi a ripartire da zero“.

A proposito della Red Bull Youth America’s Cup, Zennaro aggiunge: “Lo scorso luglio sono stato ospite di Red Bull Italia in qualità di osservatore delle Foiling Generation di Malcesine, disputate con i velocissimi catamarani Flying Phantom, per iniziare a gettere le basi in vista di una nuova sfida italiana alla Youth America’s Cup, anche perché, sono convinto, in Italia ci siano giovani atleti in grado di lottare per risultati di prestigio. L’esperienza di San Francisco 2013, quando ho fondato e gestito l’unico team nostrano impegnato nella prima edizione, è stata molto coinvolgente e credo abbia rappresentato un momento di grande crescita per gli Under 25 coinvolti. Ovviamente, tanto a me quanto ai miei collaboratori è rimasto l’amaro in bocca per il risultato finale della nostra partecipazione e siamo determinati a muovare passi avanti“.

Altri momenti di questo 2015 che ricordo con piacere sono la vittoria del Mondiale Swan 60 con Bronenosec, il team di Vladimir Liubomirov che schiera nel ruolo di skipper e tattico la sailing rockstar Tommaso Chieffi ed il secondo posto alla Nord Stream Regatta, una lunga di 800 miglia nel Mar Baltico. Emozionante anche l’attività svolta durante le grandi classiche del Garda con il TP52 Nord West Garda Sailing in qualità di timoniere durante il Trofeo Gorla, che abbiamo vinto sia di categoria che in overall, e la Centomiglia, dove siamo arrivati secondi nella nostra categoria, ho avuto l’onore di navigare assieme al cinque volte medaglia olimpica Robert Scheidt e devo dire che l’esperienza mi ha arricchito anche dal punto di vista umano, oltre che, ovviamente, sportivo“.

Sempre nel corso del 2015 Enrico Zennaro ha preso parte al Campionato Italiano Minialtura come tattico di Oscar Tonoli a bordo di Energy Solution, finendo secondo, e ha timonato il maxi Ourdream durante la Veleziana, conquistando il terzo posto.

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