Sarà l’italiana Persico Marine a costruire i nuovi Volvo Ocean 65 per il prossimo giro del mondo

Il cantiere italiano Persico Marine si è aggiudicato il prestigioso contratto per la costruzione delle nuove barche monotipo Volvo Ocean 65 utilizzate nella prossima edizione della Volvo Ocean Race del 2017/18, a conferma della professionalità dimostrata nella ricostruzione di una barca gravemente danneggiata nel corso della regata da poco conclusa. Un ottimo segnale per il comparto della cantieristica nautica italiana.

La società, che ha sede a Nembro in provincia di Bergamo, ha fatto parte del consorzio di cantieri che hanno costruito i primi sette monotipo Volvo Ocean 65, protagonisti della dodicesima edizione del giro del mondo, conclusasi a Goteborg lo scorso giugno.

Il cantiere Persico Marine è assurto agli onori della cronaca internazionale in occasione della ricostruzione completa di Team Vestas Wind, gravemente danneggiata a seguito di un incagliamento sul una barriera corallina in pieno Oceano indiano nel corso della seconda tappa nel mese di novembre 2014, impiegando soli quattro mesi e mezzo. Vestas Windha potuto correre le ultime due tappe della regata, dimostrando con quanta perizia lo staff di Persico Marine avesse lavorato, ottenendo subito un secondo posto nell’ottava tappa da Lisbona a Lorient.

Tutte e sette le imbarcazioni saranno di nuovo sulla linea di partenza per la prossima edizione della Volvo Ocean Race, in calendario per ottobre 2017, dopo essere state sottoposte a un upgrade e ad attenti lavori di manutenzione. Altre barche identiche, costruite appunto da Persico Marine, si uniranno alla flotta per la tredicesima edizione della regata secondo le richieste di nuovi team partecipanti.

Tom Touber, COO (Chief Operating Officer) della Volvo Ocean Race, ha spiegato i motivi per cui gli organizzatori hanno deciso di assegnare questo importante contratto a Persico. “Se si deve costruire un numero limitato di barche, è molto più efficiente farlo in un solo luogo. Un’altra ragione è che la componente principale è lo scafo, che Persico aveva già fornito in maniera molto efficace per la scorsa regata, facendo parte di un consorzio internazionale di cantieri. E inoltre, Persico ha fatto un lavoro straordinario guidando la ricostruzione di Vestas Wind, confermandoci dunque quanto bene possano fare il lavoro che gli è stato affidato ora.” Touber ha anche spiegato che se necessario il cantiere bergamasco potrà avvalersi del contributo di altri fornitori, che facevano parte del consorzio.

Marcello Persico, direttore tecnico di Persico Marine, si è detto felicissimo di poter estendere la collaborazione con la più importante regata oceanica al mondo. “Quando Vestas Wind ha lasciato il cantiere per tornare in regata a Lisbona, alcune persone del mio staff avevano le lacrime agli occhi. E’ stata una sfida incredibile e siamo davvero orgogliosi di aver portato a termine il progetto.” Ha detto Persico, aggiungendo: “Come potete immaginare siamo molto orgogliosi di avere l’opportunità di lavorare a stretto contatto con la regata anche per la prossima edizione. Ci sentiamo davvero parte della famiglia della Volvo Ocean Race. Inoltre, questa è un’ottima notizia e una spinta importante per l’industria nautica italiana. Molte società hanno dovuto lottare per sopravvivere durante la crisi economica e vedere che ci si fida di noi al più alto livello del mercato è un fattore estremamente positivo.”

Tom Touber e Marcello Persico hanno sottolineato che non vedono problemi nella fornitura di barche che siano strettamente monotipo, al pari delle sette esistenti. “Gli stampi e i macchinari impiegati saranno esattamente gli stessi usati nella produzione degli altri Volvo Ocean 65,” ha spiegato Touber. “Se un componente fosse diverso, semplicemente non si potrebbe montare.” Touber ha anche detto che gli organizzatori hanno programmato un refit completo per tutta la flotta per la fine del 2016, quando tutte le barche saranno riportate presso il Boatyard di Alicante, città spagnola sede della Volvo Ocean Race, smontate, rimisurate in tutte le parti e, se necessario, migliorate. Ciò contribuirà anche a garantire la stretta monotipia.

La notizia del contratto con Persico Marine arriva nel quarantaduesimo anniversario della prima edizione del giro del mondo, che nacque come Whitbread Round the World Race nel 1973.

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