NorthWestGardaSailing.org traccia un bilancio della sua esperienza alla Centomiglia

Archiviato il successo nel Trofeo Gorla e la sessantacinquesima edizione della Centomiglia per i responsabili del NorthWestGardaSailing.org è tempo di bilanci. A tirare le somme è il presidente del Circolo Vela Limone Andrea Corsato, team manager del Tp 52 arrivato in riva al Lago con lo scopo di rendere omaggio alla vela e al sodalizio tra il Circolo Vela Limone e il Vela Club Campione.

Sapevamo che portare il TP sul Garda con le nuove regole e con il velocissimo Clan non era assolutamente garanzia di vittoria – commenta Andrea Corsato – ma la gestione dell’intera manifestazione e il conseguente flop mi hanno indotto a pensare che per noi questa resterà l’ultima. Personalmente penso che questa 100 non sia stata una sconfitta per il TP, per il Clan, per il CVG ma purtroppo per il Lago di Garda. Non sono riusciti a far ripartire una manifestazione velica che negli anni aveva visto oltre 350 imbarcazioni alla partenza e che da sempre era un laboratorio di ricerca unico al mondo.
L’alternativa? Non lamentarsi ma guardare aventi concentrando gli sforzi e le risorse per creare qualcosa di nuovo che non solo coinvolga gli addetti ai lavori ma tutti, turisti compresi. Una vera festa della Vela dove a terra come in acqua ci si possa divertire e portare a casa un ricordo da conservare negli anni. Questo avevo offerto al CVG quest’inverno ma non hanno accettato, d’altronde la manifestazione è la loro ed è giusto che decidano di conseguenza.
Io mi porto a casa un ricordo indelebile fatto di risate, lezioni di vela e tanto tanto divertimento con un Team fantastico e con il quale spero di navigare ancora, magari partendo con tutte le altre barche (piccole, grandi, medie, larghe, strette) perché chi ama navigare lo vuole fare in compagnia condividendo l’avventura.
PS: forse la prossima Vendee Globe avrà partenze posticipate e gli IMOCA che non sono di ultima generazione arrivati a Capo di Buona Speranza torneranno indietro perché se fanno tutto il giro del mondo rischiano di arrivare anche due mesi dopo il primo e nessuno potrebbe accettare una cosa simile …

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