Copa del Rey: flotte ricche e compatte

E’ in pieno svolgimento  la 34esima Copa del Rey, una classica del Mediterraneo che attira barche da tutto il mondo, raggruppate in varie classi e categorie che saranno in regata fino all’8 agosto.
L’evento si sviluppa su 3 campi di regata, con 3 comitati, 22 mezzi di appoggio per stampa, giuria, stazzatori, 8 classi.

In questa edizione le 2 classi ORC sono le più numerose: la più grande, delimitata da un GPH fra 510 e 599.9 sec/miglio. Nella classe maggiore ci sono 4 italiani, tutti Swan 45, la barca che ha ritrovato un nuovo impulso regatando in ORC.

La seconda classe ORC vede 31 barche in gara, di cui 5 italiani, alcuni dei quali hanno completato con la Copa del Rey la spedizione spagnola iniziata a Barcellona per il Campionato Mondiale.

Le Classi ORC sono tornate in forze sul campo di regate e hanno recuperato terreno rispetto ai monotipi, ed altri sistemi di stazza che per un periodo erano diventati i protagonisti a Maiorca.
Molti sono gli italiani in gara e noi abbiamo sentito Roberto Ferrarese su BMW Sail Racing, Swan 45, che in ORC 1 è al terzo posto della classifica dopo due giorni di regate :“è una bella soddisfazione perchè con Simone (suo figlio, ndr) al timone e un nutrito gruppo di ospiti a bordo non molto esperti, stiamo ottenendo ottimi risultati in una flotta molto serrata. Combattiamo contro campioni del calibro di Jochen Schumann e molti altri e la classe è molto ben equilibrata”.
Tra gli italiani in gara Marco Serafini su TP52 Xio, con Tommaso Chieffi alla tattica, fresco dell’Argento al Mondiale ORC conquistato lo scorso mese a Barcellona. “ Stiamo facendo progressi, le classifiche sono molto strette e noi, pur avendo una barca abbastanza datata riusciamo ad essere competitivi nell’area centrale della classifica. Al momento siamo ottavi, che è il nostro miglior risultato, ma il cambio di posizione in classifica è possibile fino all’ultima boa di ogni regata” commenta Chieffi .
L’evento, sempre programmato a inizio agosto, si è evoluto nel corso degli anni cambiando classi e regolamenti. Il vento termico tipico della baia di Palma, che chiamano “embat” si accende dopo mezzogiorno, e cala al calar del sole, dando la possibilità di disputare 2 regate al giorno con un vento dal quadrante meridionale che può superare 15 nodi nelle giornate più calde.
La presenza della famiglia reale spagnola è sempre stata una delle attrattive della regata, e dopo qualche anno di assenza, quest’anno re Felipe è tornato in acqua sull’Aifos, il Corel 45 della Armada spagnola che ha partecipato anche al Mondiale di Barcellona, sul quale ha navigato molto  in passato, quando i suoi impegni non erano ancora quelli di un re.
Foto: Nico Martínez/ 34ª Copa del Rey MAPFRE

Lascia un commento