In centocinquanta a Venezia per la Velalonga 2015

Centoquaranta imbarcazioni a vela, di ogni tipo tra multiscafi, vele al terzo e derive, hanno partecipato ieri alla quindicesima edizione della Velalonga Venezia, la grande festa della vela, organizzata dal circolo velico Casanova che ha di fatto aperto l’ottava edizione del Circuito long distance che riunisce una serie di regate con percorso di più di 10 miglia.

Sono arrivati a Punta San Giuliano da Slovenia, Austria e da tutta la Penisola per partecipare a questa manifestazione che prevedeva un percorso di 11 miglia, all’interno della laguna nord, da Punta San Giuliano, passando per le isole di Sant’ Erasmo, Vignole, Murano, prima di far ritorno a Punta San Giuliano.

Un tripudio di vele, in mezzo alla laguna. La regata che è stata suddivisa in tre partenze: prima le imbarcazioni tesserate Fiv, quindi quelle che prendevano parte alla veleggiata e infine i multiscafi.

La pioggia di ieri, peraltro inaspettata rispetto a quanto annunciavano le previsioni meteo non sembrava promettere nulla di buono e invece fortunatamente il tempo è cambiato e la regata si è potuta svolgere nelle migliori condizioni.

Un vento costante tra i 6, 7 nodi ha così accompagnato i partecipanti. Nelle singole classi si sono imposti: nei 420 Lucia Mauro su Azzurra, tra i microcabinati Massimo Stella, tra i Trident Matteo Brunato su Grecale, tra gli alpha 550 Luna di luglio.

Rosso veneziano invece è stato il primo nella classifica delle vele al terzo. Tra le imbarcazioni più curiose, il progetto “Villa Arzilla-riposo per anziani” con un equipaggio over 65, giunto secondo in classe open. Sabato una cinquantina di imbarcazioni aveva partecipato ad una prova di riscaldamento lungo una parte del percorso. In serata poi si era svolta la cena presso il padiglione Aquae Venezia.

Anche quest’anno la Velalonga si è confermata un appuntamento da non mancare, grazie anche all’ottima organizzazione del Circolo velico Casanova e del Polo nautico di San Giuliano.

Panorami mozzafiato, correnti dispettose, banchi di sabbia invisibili, venti estrosi e meteo imprevedibile, come anche quest’anno, fanno della Velalonga una regata appassionante e indimenticabile.

Fonte: La Nuova di Venezia e Mestre

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