Iniziata con il numero massimo di prove la Garda Trentino Olympic Week

Nonostante il caldo afoso e la foschia di questi giorni, l’Alto Lago di Garda non ha deluso le aspettative dei quasi 350 equipaggi (per un totale di 500 atleti) provenienti da 55 nazioni e 5 continenti, che oggi hanno iniziato la Garda Trentino Olympic Week, unico appuntamento italiano con tutte le classi olimpiche insieme in 5 diversi campi di regata dislocati tra Riva del Garda, Torbole e Malcesine, la zona più a nord e più ventosa del lago di Garda. Le difficoltà maggiori ci sono state nel campo di regata dei Nacra 17 in cui la direzione del vento da sud ad un certo punto è ruotata più a destra ed ha costretto ad un diverso posizionamento delle boe, che ha rallentato le procedure di partenza tra la prima e la seconda regata. Le condizioni di vento comunque sono state poco stabili per tutti, sia nella direzione che nell’intensità, rimanendo in un range di velocità dai 12 ai 18 nodi. La manifestazione, organizzata dalla Fraglia Vela Riva insieme a Lega Navale Italiana di Riva del Garda, Circolo Vela Arco, Circolo Surf Torbole e Fraglia Vela Malcesine, è uno degli appuntamenti olimpici europei più importanti ed è organizzata sotto l’egida di Federazione Italiana Vela ed Eurosaf.

Le prime regate sono iniziate come da programma alle ore 12 con un vento che man mano è salito durante le ore successive. Due le regate disputate, così come da programma per le classi singole Laser Standard (M), Radial (F) e per il doppio 470 (M e F) e le paralimpiche. Tre invece per i veloci 49er, 49er FX (F), Nacra e tavole RS:X (M e F).

Anche le classi paralimpiche in regata a Malcesine: un vero record dato che anche quest’anno partecipano tutte e tre le classi, cosa che accade solo al Campionato del Mondo. E proprio gli atleti paralimpici hanno voluto far sentire la propria voce, dato che sono stati esclusi, a sopresa, dalle paralimpiadi del 2020, proprio quando il movimento stava prendendo forza e diffusione. Su ogni imbarcazione è stato messo un adesivo #REINSTATEPARALYMPICSAILING, che richiede la riammissione, così come anticipato ieri sera dal Consigliere Federale con delega alle classi paralimpiche Rodolfo Bergamaschi, che nel dare la notizia ha mostrato in anteprima l’adesivo.

La classe Laser è quella che ha iniziato a regatare per prima con la flotta più numerosa (104 atleti), e per questo suddivisa in due batterie. Tra i maschi ottimo inizio per l’australiano Matt Wearn che ha realizzato due primi. Con un 2-3 è momentaneamente secondo il francese Bernaz e ancora un australiano al terzo posto: Tom Burton a due punti dal secondo. Buon avvio anche per l’italiano Francesco Marrai terzo in parità con Burton (2-3 i parziali). Da segnalare l’Australia protagonista anche in regata 2 con la vittoria di Elliott Luke, che sommata però al decimo in regata 1 è settimo assoluto. Tra le donne al comando la spagnola Cebrian Martinez De Lagos Alic, che con un primo ed un quarto è in vantaggio di 2 punti sulla belga Evi Van Acker, bronzo a Londra 2012. Ottimi parziali in regata 2 per la lituana Gintare Scheidt (moglie del mitico Robert Scheidt), seconda dopo un undicesimo e per la britannica Snellgrove, prima dopo un quindicesimo nella regata di apertura. ALterna la prima italiana in classifica con Silvia Zennaro che dopo un sedicecesimo ha piazzato un incoraggiante sesto ed è decima.

Sempre spettacolari i catamarani misti Nacra 17: in testa i neozelandesi Gemma Jones e Jason Saunders che con un 5-2-1 sono al comando con 5 punti di vantaggio sui greci Bekatorou-Trigkonis (2-5-6). Gli azzurri Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri, dopo una vittoria in regata 1, hanno concluso la giornata con due ottavi, che li piazzano momentaneamente al terzo posto. Spettacolare scuffia del campionissimo (due medaglie olimpiche e tre Giri del mondo in equipaggio) Iker Martinez con a prua Marina Lopez: nella prima regata finiti in quattordicesima posizione, ma riscattati nella prova successiva che sono andati a vincere.

 

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