Volvo Ocean race: La partenza della quinta tappa domani sera

Basandosi sulle ultime informazioni meteo sull’andamento del ciclone Pam, gli organizzatori hanno annunciato che il segnale di start della quinta tappa, da Auckland a Itajaì in Brasile, verrà dato mercoledì’ 18 marzo alle ore 9 del mattino locali, ossia le 21 in Italia.

C’è una differenza significativa fra una partenza martedì pomeriggio e una mercoledì mattina, ci saranno condizioni più semplici e la scelta è stata fatta anche sulle preferenze della maggioranza dei team” questo è stato il primo commento del CEO della Volvo Ocean Race Knut Frostad all’uscita da una riunione con gli skipper, i navigatori e gli esperti meteo dei sei team partecipanti, al termine del quale si è deciso che il segnale di start sarà dato alle ore 9 di mercoledì mattina, le 21 in Italia.

Come noto la partenza, rispetto alla data programmata di ieri, domenica 15 marzo, era stata rimandata a causa della presenza del devastante ciclone Pam nell’area. Il ciclone è ancora un sistema meteo molto intenso in prossimità della Nuova Zelanda. Quasi tutte le possibili rotte per questa tappa portano a navigare vicino al ciclone per un tempo abbastanza lungo. Una volta presa la decisione di rinviare abbiamo dovuto scegliere di quanto e quale sarebbe stato il momento migliore. E’ chiaro che il sistema è esteso, non si è allontanato troppo, e partendo martedì le barche si sarebbero presto trovate con 40 nodi e un brutto stato del mare. Probabilmente non ci sono molte persone che hanno navigato così vicino a un ciclone.” Ha commentato la navigatrice di Team SCA Libby Greenhalgh. La velista britannica, che lo scorso sabato fa ha portato al successo il suo equipaggio nella New Zealand Herald In-Port Race Auckland, si è detta d’accordo con la decisione presa dall’organizzazione. “Partendo martedì avremmo avuto dai 35 ai 40 nodi per cinque o sette giorni, mentre questo scenario cambia con la partenza mercoledì. Di sicuro ci avvicineremo alla tempesta, che però ha cominciato a perdere di intensità. Probabilmente la situazione sarà molto diversa, sebbene sia difficile fare una stima e facile sottovalutare la cosa. Non è stato semplice per la Volvo Ocean Race prendere una decisione, ma va detto che hanno ascoltato le nostre ragioni e tutti hanno avuto la possibilità di dire la loro. Penso che sia una scelta ragionevole e per parte nostra ne siamo soddisfatte.”

Abbiamo discusso se fosse meglio partire martedì o mercoledì mattina.” Ha spiegato lo skipper di Abu Dhabi Ocean Racing Ian Walker. “Quattro dei sei team credevano fosse meglio mercoledì, quindi gli organizzatori hanno stabilito che sia per le 9 del mattino di quel giorno.”

A meno di 48 ore dalla partenza della tappa più lunga del giro del mondo con le sue 6.776 miglia negli oceani meridionali e con il passaggio di Capo Horn, Knut Frostad ha voluto vedere la situazione da una diversa prospettiva, ricordando quando sia stato violento l’impatto del ciclone Pam nell’area del Pacifico. “Si tratta di un evento che ha fatto molte vittime, ha provocato danni incredibili su isole vicino alle quali avevamo navigato solo qualche giorno fa, a nord della Nuova Zelanda. Non è solo un sistema meteo, stiamo parlando di un vero disastro naturale. Per me, nel ruolo di organizzatore, non sarebbe stato ipotizzabile dare una partenza in quelle condizioni. Sappiamo che c’è ancora e abbiamo abbastanza rilevamenti da sapere che è ancora forte. Ci sono volte in cui, semplicemente, bisogna optare per la strada della sicurezza.”

Date le circostanze la partenza non includerà la consueta prima parte fra le boe, invece la flotta taglierà la linea dello start e farà subito rotta verso il mare aperto. La partenza della Leg 5 sarà comunque trasmessa in diretta streaming sui canali della regata, il sito web e il canale YouTube, oltre che sulle piattaforme dei media partner.

Nota: Data di arrivo (ETA) prevista in Brasile

Una prima valutazione permette di stabilire che la flotta possa arrivare a Itajái fra l’1 e il 5 aprile. Tuttavia è possibile che questa finestra temporale vari, ma allo stadio attuale le previsioni sono ancora troppo variabili per definire con maggior precisione l’ETA, che sarà aggiornata costantemente.

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